Lo stesso vale per le altre grandi religioni, come ci si può rendere conto quando si opera una ricerca sull’argomento in modo autonomo e senza pregiudizi. Di conseguenza, è opportuno evitare per la religione di andare troppo dietro alla scienza perché in futuro, quando la scienza modificherà parte delle sue risultanze, la religione si troverebbe spiazzata. Gesù fu ucciso come un delinquente mediante la crocifissione, considerata la pena più infamante, e i suoi seguaci furono dispersi dopo la sua morte. Logos) con Dio e che dà una risposta alle eterne domande: da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo? Tale informazione non può venire dall’energia-materia di cui siamo fatti e che ci circonda, proprio perché essa tenderebbe inevitabilmente verso la degradazione, di conseguenza deve provenire da un mondo che è oltre il secondo principio, che possiamo giustificatamente chiamare il mondo dello spirito, degli ordinamenti spirituali, identificabile con il Regno di Dio. [11] S. J. Gould, I pilastri del tempo, (trad. Nessuno, oltre Te, ha mai potuto penetrare il Tuo mistero o esaltare adeguatamente la Tua grandezza. Non credo immensa, credo che sia un vino da bere bene nei prossimi 10 anni al massimo, ma non credo che questo sia in difetto anzi ! Se foste di coloro che ponderano la Sua Causa nel proprio cuore![40]. — affermano invece all’unisono il messaggio dell’amore per il prossimo. Tra gli argomenti trattati nella rassegna trentina ha destato particolare La questione in sostanza è la seguente: dando per scontata l’esistenza di un’unica Realtà Assoluta, com’è possibile che ci siano tante religioni diverse, ognuna delle quali afferma d’essere la vera religione o, comunque, di trovarsi su un gradino più elevato rispetto a tutte le altre? In tal senso sono significative le seguenti parole di ‘Abdu’l-Bahá: Io vi dico: pesate accuratamente sulla bilancia della Ragione e della Scienza tutto ciò che vi è presentato come religione. Riflessioni sul vino: due sangiovese a confronto. Rispose Ahriman: «Purtroppo, non posso fare di più: la conservazione energetica impone che per ogni albero che sorge un seme deve morire». Successivamente, c’è stato un lungo periodo di ‘silenzio spirituale’ durato circa 1200 anni, cioè fino alla metà del XIX secolo, quando hanno cominciato a presentarsi i cosiddetti nuovi movimenti religiosi, fra cui uno dei primi in ordine di tempo è quello della Fede Bahá’í (anno 1844 d.C.). Tu sarai assiso sul mio stesso trono fino alla consumazione dei secoli e tutti ti devono rendere adorazione.», A questo punto, Satana chiese a Dio di parlare e ottenutone il permesso disse: «O mio Signore, la tua parola è Legge indiscutibile, tuttavia, ti prego di scusarmi, ma c’è una cosa che non capisco: se fai sedere Benadam sul tuo stesso trono, chi può sedersi sul trono di destra? Questo concetto è così illustrato da Bahá’u’lláh: Dopo aver creato il mondo e tutto ciò che in esso vive e si muove, Egli, per opera del Suo Volere sovrano e illimitato, scelse di conferire all’uomo l’esclusivo privilegio e la facoltà di conoscerLo e amarLo… E siccome non può esservi alcun legame di diretta comunicazione che unisca l’unico vero Iddio alla Sua creazione e nessuna somiglianza potrà mai esistere fra il transitorio e l’Eterno, il contingente e l’Assoluto, Egli ha comandato che in ogni epoca e in ogni dispensazione un’Anima pura e immacolata si manifesti nei regni della terra e del cielo… Lo rappresenta come Uno la cui voce è la voce di Dio stesso… Grazie agli Insegnamenti di questo Astro di Verità, tutti gli uomini progrediscono e si sviluppano fino a conseguire lo stadio in cui possono mostrare le forze potenziali delle quali il loro intimo vero essere è stato dotato. In questo senso il monoteismo, che compie appunto questa desacralizzazione del mondo, ha contribuito potentemente agli inizi della scienza moderna.[9]. Se andiamo a confrontare i due tipi di mitologie, ci accorgiamo che quella dotta cercava di capire, controllare e utilizzare le regolarità naturali, come per esempio le eclissi, i moti degli astri, ecc. Già nell’agosto scorso una conferenza della professoressa Marianna Esposito Vinzi , nella Chiesa Parrocchiale di Anacapri, aveva aperto le ricerche sul poeta parlando […] Questa la scheda in sintesi di questo bel vino e ora passiamo alla zombi analisi . A questo proposito, vasta eco ha riscosso nell’ultimo decennio la proposta del grande biologo ed evoluzionista Stephen J. Gould che per i diversi ruoli della scienza e della religione ha formato l’acronimo MNS, che significa «Magisteri non sovrapposti» (non-overlapping magisteria), così definiti nel seguente brano del suo libro «I pilastri del tempo»: (…) la sfera o il magistero della scienza si estende nel regno dell’empirico per appurare di che cosa è fatto materialmente l’universo e perché in teoria funzioni così. Tuttavia, tali accostamenti non implicano alcun significato metodologico, in quanto l’alta dottrina delle religioni orientali non si può definire nemmeno prescientifica[7], pur ammettendone il grande valore per essere riuscita a cogliere sorprendenti nessi nella realtà, alcuni dei quali, comunque colti pure da altre religioni e da alcuni antichi filosofi greci. Attesto innanzi a Dio che ciascuna di queste Manife­stazioni è stata inviata per opera della Volontà e Finalità Divine, che ciascuna di esse è stata appor­tatrice di un Messaggio specifico, che a ciascuna è stato affidato un Libro divinamente rivelato e ordinato di svelare i misteri di una Tavola pos­sente. Nel presente articolo si discuteranno alcuni aspetti del confronto fra scienza e religione, tenendo presente che il perseguimento dell’armonia fra questi due sistemi di pensiero — armonia che per i Bahá’í costituisce un vero e proprio principio — è una sfida epocale che si sviluppa su tempi molto al di là della comune durata della vita umana. [31], Ogni tentativo di raffigurarsi e conoscere Dio, fatto dal principio che non ha principio, è stato limitato dalle esigenze della sua creazione… Egli è incommensurabilmente eccelso al di sopra degli sforzi compiuti da menti o lingue umane per penetrarne l’essenza o descriverne il mistero.[32]. Se fosse musica? Evidentemente, tale pretesa mortifica la loro autorevolezza e porta discredito a tutte. Poiché qualunque sforzo compiano, non potranno mai sperare di oltrepassare le limitazioni imposte alle Tue creature, essendo questi sforzi motivati dal Tuo decreto e compiuti per Tua invenzione…. [17], 1.5. 174–180. 87 e s.). Sembra proprio che nella sua genesi e nel suo sviluppo sia stata presente la scintilla della divinità! Il naso di questo ragazzo è sontuoso inquietante quando solo un castello medioevale sa esserlo . Letteratura italiana — Traccia del tema sul Natale: In questi giorni, camminando nelle nostre città, non è raro incontrare decorazioni natalizie che anticipano le feste di Natale. Ad affermarlo il consigliere comunale Simone Sollazzo (Gruppo Misto) in una nota sull’avvio della discussione del Piano Aria Clima: “Per un progetto imponente le riflessioni avrebbero dovuto essere altrettanto imponenti e di ampio respiro. Tema sul Natale consumistico. MOSAICO IV 2017 ISSN 2384-9738 Leopardi: riflessioni sul ‘possibile progresso’ CHIARA BARNABA l pensiero di Leopardi nasce e si sviluppa nel periodo compreso tra il 1817 e il 1837, anno della morte del poeta. Perdersi la vibrante complessità in cui sta adesso per cercare di comprenderne la collocazione gerontofiliaca sarebbe uno sbaglio; è da bere ora e solo dopo da capire se era una storia di sesso fra due perone incontrate per caso in un bar di Boston oppure se diverrà una famiglia ! Secondo questo principio, tutte le varie religioni del mondo in realtà costituiscono tante fasi di una sola Religione, la quale si deve considerare come l’eterno colloquio fra Dio e l’umanità. 1.2. Riflessioni sul counseling e sulla congruenza attraverso il confronto di due pensatori rivoluzionari Elaborato di Francesca Pastorini. 1.4.1. Inoltre, a differenza del passato in cui ogni religione aveva un marginale contatto con le altre, oggi i fenomeni connessi alla globalizzazione e ai nuovi movimenti migratori impediscono di sottrarsi a questo pressante interrogativo cui ogni confessione religiosa deve cercare di dare una risposta. Recentemente, il doversi confrontare con il giudizio dei propri fedeli, attraverso i mass media, e la consapevolezza della grave crisi che l’umanità sta attraversando hanno portato le varie religioni ad una certa propensione verso la tolleranza. Ai nostri giorni, anch’esse, però, devono lasciare il passo alla scienza per quanto riguarda il campo dei fenomeni naturali, ma possono senza dubbio continuare ad orientare efficacemente l’uomo nel campo dei ‘valori’ delle cose e del senso della realtà. Indubbiamente, qualunque cosa riguardi l’uomo è anche frutto del proprio tempo e inoltre, per il principio bahá’í della progressività della Rivelazione divina, la stessa Rivelazione di Dio attuale poggia le sue basi su quelle del passato e si proietta verso quelle del futuro. RIFLESSIONI SUL REFERENDUM VISIONI A CONFRONTO Incontro pubblico sul referendum consultivo per la separazione Venezia – Mestre Il 1° dicembre 2019 i cittadini del Comune di Venezia sono chiamato ad esprimersi sul referendum consultivo in materia di "Suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni autonomi di Venezia e Mestre”. Naturalmente avevano anche un’impronta illuministica. Situazione che può, invece, essere diversa per le nuove religioni, a condizioni che evitino di ripetere gli errori delle sorelle maggiori, in particolare quello di non considerare la propria religione superiore alle altre e inoltre adottare un apparato dottrinale in cui la compresenza di tante variegate religioni nel mondo trovi una risposta soddisfacente; risposta che è l’unico vero ponte per un colloquio con la mentalità contemporanea. Per quanto riguarda le religioni attualmente presenti sulla Terra, esse nell’insieme spiccano per la loro antichità essendo state fondate nella cosiddetta età assiale[4] situata intorno al 500 a.C., con l’eccezione del Cristianesimo (intorno al 30 d.C.) e dell’Islam (622 d.C.) che, relativamente parlando, sono di poco posteriori. Penso che valga proprio la pena di fare una scelta positiva, come sostenuto da quel grande pensatore che è il teologo Hans Kűng: Personalmente ho accettato la «scommessa» di Blaise Pascal e punto — non sulla base di un calcolo delle probabilità o di una logica matematica, bensì di una fede razionale — su Dio e sull’infinito contro il nulla e il niente… sono convinto che, anche se perdessi la scommessa nella morte, per la mia vita non avrei perso nulla, no, avrei in ogni caso vissuto meglio, più felice, più sensatamente che se non avessi avuto alcuna speranza.[45]. A. Leonardi, Così disse Copernico, Eidon Edizioni, Genova, ed. Già con la Rivelazione di Mosè (Es 20,4; Lv 26,1; Dt 27,15), il credente veniva incitato a non farsi alcuna immagine del Dio Vivente e, del resto, l’inadeguatezza di qualunque idea di Dio è rimarcata con parole più attuali da Bahá’u’lláh: Lodato e glorificato sii Tu, o Signore mio Dio! Per fare un esempio, una cosa è l’idea che io mi posso fare sul Sole, un’altra che il Sole esista. And the d, Ogni anno la facevo una scappata a vedere i pastor, @poderecasaalvento Chianti Colli senesi 2017 con le seguenti parole di Bahá’u’lláh: «Sappi che ogni cosa creata è un segno della rivelazione di Dio. Per il creazionismo, Dio aveva creato tutta la biosfera una volta per tutte e le varie specie erano immutabili nel tempo e nello spazio. Ho scritto il suddetto racconto della creazione per intrattenere gradevolmente (almeno, così si spera) i lettori su qualcosa d’inedito ed inoltre per avere un esempio di cosmogonia da poter criticare senza far risentire alcun seguace delle confessioni religiose tradizionali, anche se a mio parere analoghe considerazioni si possono parimenti applicare alle cosmogonie religiose classiche, ovviamente tenendo conto dei tempi in cui furono messe a punto. In base a tale principio, nella Fede Bahá’í viene giustamente riconosciuta l’importanza del ruolo della scienza e della religione mentre il loro armonioso coordinamento è considerato fondamentale da ogni credente bahá’í. Per la tua intenzione, Benadam, in Te mi compiaccio; Ti eleggo come mio Demiurgo, Mia Manifestazione nel mondo dell’essere e Parola di Dio. 25 gennaio 2020 quando questa p, @azagrbio_donatogiangirolami Peschio 36 Cabernet, @kloster_eberbach crescentia steinberg 2018 riesli, @luca.nogaro è stato sorteggiato per partecipare, Studiando e applicando per anni gli insegnamenti d, Somewhere over the rainbow M. Papi), Il Saggiatore, Milano 2000, pp. Qui tutto parla di equilibrio. Comunque, cosa mi proponi tu per abbellire la mia creazione?». 2.2. L’annunzio della “morte di Dio” fu dato nel 1796 dallo scrittore Jean Paul[25] e fu poi raccolto e amplificato da Nietzsche e altri filosofi[26]. Questo implica che la possibilità dell’espressione pubblica sia dell’ateismo sia dell’essere credenti è un importante segno di libertà nella società. 1.4.3. “Così si guadagneranno il pane, invece di contemplarmi senza fare nient’altro tutto il santo giorno” pensò. L’uomo, finché non rinasce dal mondo della natura, cioè non se ne distacca, è essenzialmente un animale e sono gli insegnamenti di Dio che trasformano quest’animale in un’anima umana. [37] Cfr. Mancano i leader e si vede 20.12.2020 22:43 di Francesco Molaro Twitter: @dirtuttonapoli Vedi letture In effetti, le loro differenze sono qualificanti e positive perché il loro ruolo è complementare, come complementari sono i sensi della vista e dell’udito per l’uomo. Questo principio ordinatore lo troviamo nella Rivelazione di Dio portata dai suoi Messaggeri, i fondatori delle grandi religioni. 185–188. Infatti, Dio ha stretto un Patto Eterno con l’umanità mediante il quale l’uomo non viene mai lasciato senza guida. Goloso un po’ porcello complice e radioso, ma nuovamente tornano quelle note di studio di legno pelle e bosco dopo piovuto . Un sangiovese che taglia la scala cromatica dando nuovo significato alla parola profondo . 50% in barrique di rovere francese e 50% in botti di rovere di Slavonia per 24 mesi. Benadam, il libro di Giobbe per l’incipit, ecc. Una volta raccolti tutti gli angeli innanzi a sé, Dio li mise al corrente della sua intenzione. Riflessioni di Anna. Tuttavia, non sempre questa fondamentale armonia fra la pura scienza e l’autentica religione appare evidente a causa dei pregiudizi derivanti da varie fonti, specialmente dalle ideologie dominanti. In ogni caso, la proposta del Gould conserva lo stesso una sua validità ed è molto utile come indicazione metodologica nel momento in cui viene intesa come una distinzione a grandi linee fra i rispettivi campi d’azione della scienza e della religione, da discutere poi in dettaglio caso per caso. Resta quindi, la domanda fondamentale: «Da dove hanno origine queste leggi?». Riflessioni sul complottismo populista. Poi Dio chiamò il primo angelo davanti a Sé e disse: «Benvenuto Ahriman. Inoltre, come tutte le costruzioni simboliche, il racconto può riflettere la visione del mondo del lettore, assumendo significati che vanno al di là delle intenzioni e conoscenze dell’autore. Inoltre, ciò dimostra che anche per le religioni esiste un fondamentale punto di riferimento comune, che poi è l’uomo nella sua interezza. riv. A questo link è possibile seguire la conversazione tra Salvatore Veca e Ferruccio Capelli. In bocca è proprio , proprio proprio buono! poi in Realtà sociale ed effettività della norma, Vol I, cit., 189 e ss. In tale prospettiva, è da apprezzare che le confessioni religiose orientali tradizionali, a somiglianza delle religioni monoteistiche, stiano cominciando a promuovere studi sul rapporto fra la scienza e la religione[8]. A. Leonardi, Così parlò Einstein, pp. alla base di tali processi sono pregnanti di vita, cioè hanno in loro stesse la possibilità che la vita possa sorgere quando le condizioni sono propizie. Riflessioni sul merito In occasione della terza edizione del Festival dell’Economia svoltasi a Trento, tra il 29 maggio e il 2 giugno, si sono riuniti economisti di fama internazionale, e non solo, per discutere del rapporto tra democrazia e mercato. di Antonino Leonardi, fisico ricercatore, docente, saggista. L’amore e la compassione di Dio fanno sì che tale sofferenza non debba superare un certo limite ed infatti Bahá’u’lláh dice testualmente che «Egli non farà mai torto a nessuno né imporrà ad alcuno un compito superiore alle sue forze»[39]. [34] E. Husserl, Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica, a cura di E. Filippini, Einaudi Ed., Torino 1965, p. 105. Ognuno di noi non è solo nell’universo, per cui nasce l’esigenza di stabilire corrette relazioni con tutto ciò che è esterno a noi perché, come indicato da Bahá’u’lláh, ogni cosa è un segno di Dio[38], e ciò vale in particolare per il nostro prossimo. All’interno di tali religioni, ciò che è stato definito come ‘bene’ (e che si suppone derivi da Dio) è stato ben distinto da ciò che è stato definito come ‘male’ (e che si pensa origini dal mondo e/o dall’uomo corrotto). In un contesto in cui si tratta del perseguimento di una conciliazione fra la scienza e la religione sembra proprio il caso di far notare che gli insegnamenti della Fede Bahá’í contemplano uno specifico principio sull’armonia fra la scienza e la religione. [41]Bahá’u’lláh; Spigolature XXVII, 2–5, pp. Proprio per questo, le autorità istituzionali di massimo livello delle varie confessioni religiose hanno cominciato da alcuni decenni a muoversi verso l’acquisizione di una certa consapevolezza della loro unità essenziale all’insegna del reciproco apprezzamento, anche favorendo riunioni e incontri interconfessionali e di preghiera. [35] Bahá’u’lláh, Spigolature, XCIII,3, p. 183. 218–219. Affinamento finale in bottiglia. L’ateo dirà che è un dato di fatto, forse basato sul principio antropico[29]; il credente risponderà che esiste un Assoluto, Dio, da cui esse traggono origine. È proprio per questo scopo che in ogni epoca e in ogni dispensazione sono apparsi fra gli uomini i Profeti di Dio e i Suoi Eletti e hanno emanato un tale potere che non poteva essere generato altro che da Dio e una potenza che soltanto l’Eterno può rivelare. di Maria Carla Tartarone Realfonzo Nel 2021 si ricorderanno i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, sommo, universale poeta, ma già lo si rammenta, ricordato dal nostro Presidente della Repubblica Mattarella. Ognuno di questi punti è meritevole di approfondimento e in qualche modo può rendere probativa e convincente l’esistenza di Dio, ma per i limiti della presente trattazione approfondiremo solo quello della Rivelazione divina, che io credo sia prioritario al fine di una minima utilità per la nostra vita del presente articolo. Gli esempi che possono servire a farci capire qualcosa, le riflessioni sul web marketing che ti aiutano a fare la differenza. Di fatto, il concetto di Dio è stato sempre esaltato e reso più elevato dai risultati della scienza. Dal mio punto di vista, che è anche l’unico che posso sperimentare direttamente, Dio si manifesta come: - Me stesso, cioè il mio pensiero, la mia coscienza di essere, la mia meità, ricordando che Dio permea di Sé ogni cosa creata e che Bahá’u’lláh conferma il detto coranico: «Noi siamo più vicini all’uomo della vena del suo collo.»[35]. In effetti, nei tempi antichi troviamo coesistenti due cosmogonie (per i cui dettagli rimandiamo alla bibliografia[1]): una religiosa, popolare, e che vuole comunicare insegnamenti morali, l’altra dotta, filosofica, e che cerca di essere razionale, limitatamente al tempo. Davanti alla tremenda provocazione di abbellire l’opera divina, tutti gli angeli, compresi Serafini e Cherubini, terrorizzati fuggirono dalla presenza di Dio rifugiandosi nei più sperduti angoli dell’infinito universo. Passeremo, poi, al rapporto delle religioni abramitiche nei confronti della scienza, e infine accenneremo al principio bahá’í dell’armonia scienza-religione. E invece non è così . Il loro rapporto con la scienza moderna è piuttosto complesso. Allora, possiamo dare del Tu a Dio, il Creatore dell’infinito universo, senza tragiche conseguenze, ovvero, potremo poi continuare a credere in un Dio così distinto dualisticamente? 1.3. Bluebirds fly - La Rivelazione divina che ci mette in relazione (gr. [3] Cfr. Del resto, una limitata sovrapposizione fra scienza e religione è conveniente ed auspicabile al fine di trovare un terreno comune di dialogo e di scambio, altrimenti nessuna comunicazione sarebbe possibile fra i due sistemi di pensiero. In questo senso, le democrazie occidentali attuali dovrebbero portare spontaneamente verso l’instaurazione di una religione con accenni politeistici, se non fosse che la scienza tende a rendere inadeguate le immagini antropomorfiche e quindi a favorire un’idea di Dio caratterizzata da unicità e impersonalità. Detto, fatto, nei cieli fu convocata l’assemblea dei figli di Dio, davanti a quattro troni vuoti, in mezzo ai quali comparve un trono d’indescrivibile splendore su cui Dio s’assise in tutta la sua maestà. [41]. Tale principio è implicito nelle seguenti parole di Bahá’u’lláh: Il terzo Tajallí[18] riguarda arti, mestieri e scienze. Riflessioni.it è il luogo ideale per fermarsi e riflettere su Qual è il senso della vita e lo faremo attraverso le risposte che, più di cento persone di cultura, hanno dato a … Tema di. Di conseguenza, proprio nell’ambiente religioso monoteista, non essendo la natura sacralizzata, l’uomo ha potuto compiere le sue indagini scientifiche operando un’oggettivizzazione che comprende tutto ciò che è esterno all’interiorità dell’uomo la quale, invece, è di pertinenza del campo dello spirito, quindi della religione. Tali gioielli e granuli di polvere, infatti, dovrebbero avere una superficie e una forma perfette in quanto creazioni spirituali e quindi tali forme verrebbero immediatamente a possedere un significato ontologico, che invece quando sottoposti ad analisi scientifica (per esempio, dello stato delle superfici) risultano ben lontani dal possedere. La civiltà divina è come lo spirito, e il corpo trae la vita dallo spirito, altrimenti diviene cadavere. Le strade percorribili sono numerose, osservando che, da un verso, Dio è il totalmente Altro, mentre, dall’altro verso, Dio è la parte più essenziale di noi stessi. Amarle significa farle diventare per l’uomo vive e degne di rispetto, come segni del Dio Vivente. Le religioni abramitiche e la scienza. Tali regole[14] supportano la pretesa delle religioni di mettere a punto una scala di valori che si ponga come base per l’etica, la morale e la visione del mondo[15]. Essendo Dio Vivente e Persona, certamente ha anche un Pensiero, un Verbo che si può concretizzare in un messaggio, in una Rivelazione della Volontà divina. confronto, riflessioni, proposte. riv. Questo è davvero uno spettacolo degno di Te». 2) Confronto fra il creazionismo e l’evoluzione delle specie. Anche il successo di queste grandi religioni rimane uno dei più grandi misteri di tutti i tempi. E si può comprendere.. che ciò che è comprensibile da un Io, per principio ha da essere conoscibile da parte di un qualunque Io di cui io debba in generale parlare, che per me debba poter avere senso e essere possibile in quanto altro e insieme uno «della» aperta pluralità degli altri.[34]. 17 e ss. Questo può sembrare rendere superflua l’idea di Dio, ma non è affatto così. Le sollecitazioni di Conte alla CGIL per aggiornare lo Statuto dei lavoratori e creare uno statuto per l’impresa aprono riflessioni sul futuro del lavoro nel nostro Paese. Dunque, l’universo non è deterministico, per cui il libero arbitrio dell’uomo può aver luogo e i segni di Dio si possono manifestare nelle cose del mondo senza bisogno di miracoli. La Chiesa Cattolica ha condannato a più riprese la teoria di Copernico: Giordano Bruno (nel 1600) e Giulio Cesare Vanini (nel 1619) sono stati arsi col rogo, Galileo e Cartesio sono stati il primo costretto e il secondo indotto al silenzio. Riflessioni sul vino: il corniale e principe corsini a confronto per due sangiovese davvero super e un analisi finale sul ebre vino. Un’eventuale Rivelazione divina, considerata come comunicazione tra Dio e noi, qualora fosse convincente non comporterebbe problemi di compatibilità con la scienza perché la scienza e la Rivelazione divina si muovono su piani diversi: a) per la scienza, il piano della materia-energia mediante cui l’uomo afferra le leggi naturali; b) per la Rivelazione divina, il piano trascendente delle leggi spirituali, che afferrano l’uomo donandogli il senso e i valori relazionali di tutte le cose e quindi una valida prassi di vita, il che è al di la dell’indagine scientifica, a somiglianza del sentimento dell’amore, del gusto dell’arte e della musica, dell’autocoscienza, e così via. _______, @ettoregermano Nebiolo Langhe 2018 Bruttissimo Napoli, sconfitta meritata e tante riflessioni da fare. La mitica Canzone di Bacco di Lorenzo de' Medici, vera classica bandiera del Carpe Diem, è il tema dell'articolo che segue di Antonello Ferri che ci parla dello scorrere del tempo e della necessità di viverlo bene. [38] Cfr. Il magistero della religione si estende alle questioni dei significati ultimi e dei valori morali. Tale esigenza è così espressa dal filosofo Edmund Husserl (1859–1938) in un suo libro pubblicato nel 1913: L’ipotesi di un reale fuori di questo mondo è certo «logicamente» possibile, in quanto essa non contiene una contraddizione analitico-formale. [5] F. Capra, Il Tao della fisica, (trad. Secondo gli Scritti bahá’í sacri ed autorevoli, la scienza si presenta rivolta all’interpretazione dei rapporti fra le cose e definisce un metodo d’indagine della realtà fisica, mentre la religione riguarda il senso dell’esistenza e definisce il codice etico di comportamento per l’uomo. In questa direzione si distingue il Buddhismo, in particolare il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso (1935-vivente), premio Nobel per la pace nel 1989, il quale dal 1987 ha promosso una serie di incontri periodici sul tema Mente e vita, fra cui molto significativo è stato quello del 1997 su Fisica e cosmologia. «E va bene» disse Dio « E cosa vuoi in cambio per attuare questa tua proposta?». [2] Qui per ‘scientismo’ s’intende quel modo acritico e superficiale di porsi davanti alla realtà convinti che la scienza, di cui evidentemente non se ne considerano in profondità i contenuti e i limiti, sia in grado quasi miracolisticamente di risolvere tutti i problemi della società umana. È il caso di sottolineare che, nel momento in cui alla scienza sostituiamo la filosofia, questa situazione vale spesso anche per le cosmogonie religiose del passato.