ROMOLO e Remo. È corrente presso gli antichi l'uso di spiegare l'origine di una città, di una tribù, di una gente per mezzo di un eponimo che ne sarebbe stato il fondatore o il capostipite e le avrebbe dato il nome. Secondo la leggenda il 21 aprile 753 a.C. Romolo fondò la città di Roma e, durante il rito di fondazione, uccise il fratello Remo, reo di aver compiuto un atto sacrilego.La leggenda è abbastanza nota a tutti. Romolo e Remo: la leggenda Romolo ebbe un’infanzia difficile e travagliata. Romolo allora tirò fuori la spada e ripeté: – Chi passerà il confine senza il mio permesso, morirà – e uccise Remo. Ci sono alcuni che già conoscono la leggenda ma praticamente nessuno, neanche in Italia, sa la vera storia della fondazione di Roma. Lupa capitolina: secondo la leggenda Romolo e Remo, gemelli figli di Rea Silvia, furono allattati dalla lupa. Film completo italiano con Steve Reeves, Gordon Scott,Virna Lisi,Ornella Vanoni,Jacques Sernas. Partiamo comunque dalla leggenda. La leggenda di Romolo e Remo tra mito e realtà Un tuffo nella storia per ripercorrere le origini e l’evoluzione della capitale a partire dalla sua fondazione e dai suoi protagonisti. Dopo nove mesi nacquero due gemelli, forti e robusti come il loro padre. A Eratostene di Cirene si devono l'invenzione della dinastia regale di Alba Longa, l'eliminazione dello scarto cronologico tra la data della caduta di Troia, agli inizi del XII secolo a.C., e la data di fondazione della città, alla metà dell'VIII secolo a.C. Secondo Ennio, Romolo e Remo sono invece figli della figlia di Enea, di nome Ilia. Romolo e Remo, secondo la leggenda, erano figli di Rea Silvia, discendente di Enea e divenuta vestale, e di Marte, che, innamoratosi della donna, la prese con la violenza in un bosco. Romolo diventò il primo Re di Roma e governò con saggezza, aiutato da cento senatori. LA LEGGENDA DI ROMOLO E REMO Racconta la leggenda che il dio Marte e Rea Silvia un giorno si incontrarono e si innamorarono perdutamente. di Ascanio: Romolo e Remo. Si parla della Lupa, si parla del rito di fondazione, del fatto che Remo voleva essere re e del suo “salto” del confine appena tracciato della nuova città. La storia di Romolo e Remo interessa molto gli studenti della Dilit, soprattutto quelli delle classi intermedie e avanzate. Ma il cattivissimo Amulio, zio dei due gemelli e re della città di Albalonga, fece imprigionare Rea Silvia e ordinò ai suoi servi che - Romolo (Romŭlus) è l'eponimo e il fondatore di Roma. I gemelli Romolo e Remo sotto il gomito della grande statua che rappresenta il Tevere sulla piazza del Campidoglio Ascanio, senza dubbio fi glio di Enea, essendo molto cresciuta la popolazione di Lavinio, la-sciò alla madre la città e ne fondò per sé un’altra ai piedi del Monte Albano. Suo nonno Numitore, legittimo erede del trono di Alba, fu scacciato dal fratello Amulio. La chiamò Alba Longa. E la sua città diventò la più bella e grande città di tutto il mondo antico, capitale di un immenso impero.