In Italia si comincia a parlare di Bisogni educativi speciali a partire dal 1998, ma sarà necessario attendere fino al 2012 per una sua ufficializzazione ministeriale con la Direttiva del 27 dicembre. Ofertas en vuelos, hoteles, cruceros, paquetes, vuelo+hotel, vacaciones. Dopo trent’anni di esperienza (dalla legge 517/77, passando per la legge 104/92 e la legge 170/10, fino alle Circolari Ministeriali ad esse successive), sono emerse una serie di “buone prassi” definite come 5 buone azioni che possono guidare l’azione del Dirigente. Lebes Definizione: a wine bowl having an oval body without handles and a rounded base | Significato, pronuncia, traduzioni ed esempi A questo scopo la regione ha avviato un percorso di formazione per persone che avevano avuto già esperienza nelle scuole speciali. Since then, legislation has developed to guarantee students with disabilities and other special educational needs the right to individualization and personalization. Margherita • 11 mesi fa. Diventa ufficialmente una categoria internazionale con la Dichiarazione di Salamanca dell’UNESCO del 1994 in cui si afferma che con il termine Bisogni educativi speciali ci si riferisce a “tutti quei bambini e giovani i cui bisogni derivano da disabilità oppure difficoltà di apprendimento”. La dichiarazione di Salamanca del giugno 1994, che può essere considerata il manifesto della scuola inclusiva, afferma che gli alunni con Bisogni educativi speciali devono poter accedere alle scuole normali e che la scuola ha il dovere di integrarli con una pedagogia centrata sull’alunno, che soddisfi i suoi bisogni educativi. La Normativa sui BES Condividi. Science and Education Publishing, publisher of open access journals in the scientific, technical and medical fields. La didattica inclusiva può essere sviluppata attraverso l’apprendimento cooperativo, il tutoring, la didattica laboratoriale procedendo in modo strutturato e sequenziale per garantire la centralità dell’alunno veicolando conoscenze, abilità e competenze. Lo staff della scuola lavora sempre più con gli insegnanti per sviluppare approcci e strategie didattiche all’interno della scuola, piuttosto che direttamente con gli alunni in difficoltà. Alunni con BES - Bisogni Educativi Speciali: Indicazioni operative per promuovere l'inclusione scolastica sulla base della DM 27.12.2012 e della Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 Le guide Erickson: Editors: Dario Ianes, Sofia Cramerotti: Publisher: Edizioni Erickson, 2013: ISBN: 8859003512, 9788859003519: Length: 378 pages: Subjects L’obiettivo a scuola diventa quello di fornire gli strumenti (acquisizione del sapere e utilizzo delle tecniche) necessari per colmare le differenze socio-culturali che esistono nella società, puntando anche alla sensibilizzazione civica mediante la valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio. A seconda della necessità o del disturbo si può dispensare suddetti alunni da alcune delle seguenti attività: Per gli alunni con BES non è prevista la dispensa dalla forma scritta della lingua straniera, mentre per gli alunni, con certificazione di DSA, è possibile, se prevista dal PDP. Il piano di inclusione nelle Istituzioni Scolastiche secondo le recenti disposizioni normative. In ogni caso credo che questa direttiva sia un ottimo impulso anche nel senso di una ridefinizione del concetto di disabilità: non più medica ma bio-strutturale e bio-psicosociale. rebus s. definizione mancante; se vuoi, [rebus aggiungila] tu. A livello micro-organizzativo, i consigli di classe devono predisporre il Piano didattico personalizzato (PDP) per ciascuna casistica riscontrata e rientrante nella definizione di BES. Ianes, la speciale normalità. La compilazione è a cura della scuola, ma è prevista la collaborazione della famiglia. Il Piano didattico personalizzato non è un obbligo per il Consiglio di Classe, ma una scelta volontaria per migliorare i processi inclusivi. 40 con disabilità e 200 con altri BES (19,2% del totale). Agencia de viajes especializada. (Ianes, 2005a, 2005b; Ianes e Macchia, 2008). Esigenze di apprendimento speciali, permanenti o temporanee, nascono per una varietà di … La successiva circolare specifica meglio come la presa in carico dei BES debba essere al centro dell'attenzione e dello sforzo congiunto della scuola e della famiglia. Il problema è che bisogna andare verso una didattica in generale più inclusiva: è questa la sfida. Una scuola di qualità che diffonde la conoscenza e la condivisione di valori democratici e di solidarietà migliorando il contesto territoriale; far acquisire linguaggi e tecniche comuni, nel rispetto delle tradizioni e con orientamento verso il futuro. Bisogni educativi speciali e inclusione. grazie, utile! Per favorire la socializzazione delle buone prassi, è necessario inserire nel Piano Tiennale dell'Offerta Formativa (PTOF) una documentazione che illustri i protocolli di accoglienza; l’organigramma che connota le risorse professionali interne e l’impegno a partecipare ad azioni di formazione proposte in ambito territoriale. Allora, prima della legge 170 del 2010, l’unica categoria di alunni che aveva diritto all’individualizzazione dei bisogni era quella degli alunni con disabilità certificata ai sensi della legge 104 del 1992. 3.1; univeristy; Dario Ianes. Tuttavia le definizioni di ‘Bisogni educativi speciali’ variano a seconda dei Paesi e delle norme amministrative, finanziarie e procedurali in essi applicate. È assurdo: come se gli alunni nell’estate dalla quinta elementare alla prima media diventassero delle altre persone. I bisogni educativi erano definiti per ogni soggetto in base al grado di deficit relativo a cinque dimensioni fondamentali dello sviluppo: fisico, cognitivo, del linguaggio, sociale ed emozionale.[6]. Per favore, accedi o iscriviti per inviare commenti. Il concetto di ‘special needs’ è ben presente nella cultura anglosassone, e proprio a quella ci siamo ispirati per un allargamento del bisogno, usandolo come base concettuale per costruirci sopra il concetto di difficoltà evolutiva”. Questi possono decidere se inserire i ragazzi con disturbi specifici di apprendimento e Bisogni educativi speciali in scuole speciali o in classi normali, mediante una normativa locale. La Germania, da sempre contraria all’integrazione di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali nelle classi, ha da poco iniziato a creare leggi per l’inclusione in alcuni Laender. Il principale tra i benefici previsti è la stesura di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che preveda strategie didattiche calate sui bisogni dello studente e la possibilità di utilizzo di strumenti didattici compensativi o di forme di dispensa. Alunni con BES-Bisogni Educativi Speciali. coerenti: evitare contraddizioni interne o difformità tra le discipline e gli insegnamenti. Nei Laender dove la scuola di passaggio non è prevista, un alunno con pessimi voti non potrà mai accedere all’università, ma solo a facoltà parauniversitarie che preparano al lavoro (Fachoberschule). 22-23). On thinglink.com, edit images, videos and 360 photos in one place. Alcune considerazioni preliminari 1. Per comprenderlo, occorre fare riferimento alla più recente normativa in materia. [14] Anche l’incidenza percentuale del fenomeno varia da paese a paese, tuttavia questo non è riconducibile a una disomogenea diffusione quanto piuttosto a diversità in ambito legislativo e di politiche attuative. Strategie di integrazione e inclusione per le disabilità e i Bisogni ... processes in primary school and pupils with «BES (SEN)» and was conducted in the three-year period related to academic years 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018. Il Professore Dario Ianes ci parla in un video di didattica inclusiva per i BES. Software gestionale per l'identificazione dei bisogni educativi speciali (BES) e per la programmazione delle risorse... è un libro di Dario Ianes pubblicato da Erickson nella collana Software didattico: acquista su IBS a 55.10€! Fa parte della loro dimensione professionale sviluppare sempre più strumenti educativi. 2017/2018. Dario Ianes li ha definiti “i ragazzi che vanno male a scuola”, includendo in questa definizione disparate condizioni di mal-essere scolastico. di Anna La Prova. Lo sguardo è posto sul ruolo dei docenti e sull’importanza di progetti ed interventi educativi appropriati. Tali figure di sistema, in accordo anche con il Dirigente scolastico, devono promuovere all’interno dell’istituzione scuola un nuovo senso di appartenenza, un’assunzione di ruolo motivante, un desiderio di scambio e una nuova autoriflessione professionale. In Inghilterra e Galles[18] in ogni scuola un membro dello staff scolastico è nominato coordinatore per i bisogni educativi speciali con un ampio carico di responsabilità, tra cui: l’offerta di supervisione, il monitoraggio dei progressi degli alunni, i rapporti con i genitori e con le agenzie di sostegno esterno, il supporto al personale insegnante della scuola. Orizzonte Scuola ha intervistato Dario Ianes, docente di Pedagogia speciale e Didattica speciale alla Libera Università di Bolzano e fondatore del centro studi Erickson di Trento che dal 1984 pubblica testi sulla “special education”. Con la Strategia “Europa 2020”, l’Unione Europea mira, oltre al superamento della crisi economica, a una crescita sostenibile volta alla prosperità e al progresso sociale (si veda la “Quinta Relazione sulla coesione sociale” del 2011). A. Spataro 97100 Ragusa, Iscriviti alla newsletter di OrizzonteScuola, Come fare educazione civica Digitale: dagli ambienti digitali alle fake news, dal Sexting alla netiquette. NORMATIVA BES Schema sintetico della Normativa Bes a cura di Salvatore Nocera Fai click sull'immagine per accedere ai link della tabella Nota n. 2563 del 22 novembre 13 - Strumenti di intervento BES Chiarimenti (leggi anche il commento di SALVATORE NOCERA) VIDEO DI DARIO IANES - Commento alla Nota del 22 Novembre 2013 Nota prot. La complessità didattica dell’interazione uomo macchina. "Nella predisposizione della documentazione in questione è fondamentale il raccordo con la famiglia, che può comunicare alla scuola eventuali osservazioni" (Linee Guida 3.1 (allegato) D.M. In sede d’esame e nelle prove INVALSI, il candidato deve sostenere le stesse prove della classe; può usare tempi più lunghi e le misure compensative previste, ma non sono attese prove equipollenti. OMS, ICF Classificazione Internazionale del Funzionamento, delle Disabilità e della Salute, La didattica per i bisogni educativi speciali: strategie e buone prassi di sostegno inclusivo, Special education needs - Report of the Committee of Enquiry into the Education of Handicapped Children and Young People, http: www.schulministerium.nrw.de/BP/Inklusion_Gemeinsames_Lernen, Indicazioni nazionali per il Curricolo, MIUR, Roma, 2012, TODINO M. D. (2018). Che cosa sono i Bisogni Educativi Speciali e qual è il loro attuale inquadramento normati-vo? Ianes Dario. *FREE* shipping on eligible orders. Tale operazione prevede la costituzione di un gruppo di lavoro, il gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI), che stabilisce i criteri generali dell’azione da attuare e le linee guida per l’utilizzo delle risorse interne all’istituzione. Dario Ianes definisce i Bisogni educativi speciali come “una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente”. La formazione iniziale rivolta agli insegnanti fornisce loro le competenze necessarie per l’educazione di alunni con bisogni educativi speciali. Chi intende iscriversi ad un Gymnasium (liceo) non può, se la sua pagella presenta voti al di sotto del 2 (dove 1 rappresenta l’eccellenza e 5 l’insufficienza). La scuola decide se far riunire i docenti per la compilazione congiunta dello stesso o farlo compilare da ogni docente per la sua disciplina. È per questo che il Dirigente Scolastico e i docenti devono operare nell’ambito di una didattica inclusiva che rappresenta il fattore decisivo per l’integrazione dell’alunno con disabilità ponendo, al centro del proprio fare, lo sviluppo della persona. Ma ci si rendeva chiaramente conto che oltre a quel 3%, c’era almeno un 20% di alunni con le difficoltà più varie. 287, € 18,50, Erickson 2006 . (Ianes, 2005a, 2005b; Ianes e Macchia, 2008). Novecento pedagogico riassunti Esperienza ed educazione Dewey Nosari Attaccamenti separazioni Originale Storia del cinema capitolo 8-17 Guerra Fredda Relazione Finale. Molto insegnati temono poi un eccessivo carico di lavoro: ma il senso dell’inclusione è promuovere  il massimo apprendimento come responsabilità di tutti gli insegnanti. INCLUSIONE – UNA DEFINIZIONE • "Inclusione" si riferisce a tutti gli alunni, come garanzia diffusa e stabile di poter partecipare alla vita scolastica e di raggiungere il massimo possibile in termini di apprendimenti e partecipazione sociale. orizzontescuola.it, Testata giornalistica registrata presso il Definizione di BES  Secondo l’ICF (la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute) «il Bisogno Educativo Speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento, permanente o transitoria, in ambito educativo e/o apprenditivo, dovuta all’interazione dei vari fattori di salute e che necessita di educazione speciale individualizzata». Un ulteriore importante contributo al dibattito da noi avviato in queste settimane, sul presente e il futuro dell’inclusione scolastica Con l’ultima circolare del 6 marzo scorso, il MIUR dà indicazioni specifiche su come la scuola deve rispondere alla presenza in classe di allievi con Bisogni Educativi Speciali.. Come al solito le indicazioni su cosa fare sono chiare, ma la domanda che molti insegnanti (e dirigenti scolastici) si stanno facendo in questo momento, e che resta ancora aperta, è [1] Possono essere considerati come paradigma di lettura della complessità e della varietà delle difficoltà di apprendimento. Per ciò che concerne la valutazione delle prove in corso d’anno, la personalizzazione avverrà a livello quantitativo (meno consegne) se non è possibile dare tempi più lunghi. [11], L’approccio del Modello Sociale, in linea con l’idea secondo cui la disabilità non è insita nel soggetto ma dipende dal contesto, tende a spostare il focus dei Bisogni educativi speciali dall’alunno all’ambiente sostituendo l’originale dicitura con “barriere all’apprendimento e alla partecipazione” (Index for inclusion). Tutti gli strumenti a cui si fa riferimento possono essere mezzi utili ed efficaci per garantire una didattica inclusiva che mette al centro l’alunno e le sue peculiarità. La normativa ha sollevato reazioni positive ma anche preoccupazioni tra i docenti che temono un carico eccessivo di lavoro o un ricorso eccessivo alle sigle mediche per identificare i disturbi anziché una maggiore inclusione. Documenti correlati. Policis, statistics and indicators, OECD Publications, DEDEX, Paris, 2007, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI INDIRE - UNITÀ ITALIANA DI EURYDICE, L’integrazione dei disabili in Europa, I QUADERNI DI EURYDICE n. 23, Nota Direttiva del 27/12/2012 'Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica, Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bisogni_educativi_speciali&oldid=117092390, Errori di compilazione del template Interprogetto - template vuoto, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Modifiche nel programma di formazione generale di tutti insegnanti. Alunni con BES-Bisogni Educativi Speciali. Bisogni educativi speciali e inclusione. Nella circolare ministeriale n. 8 del marzo 2013 si specifica: “[…] è compito doveroso dei Consigli di Classe o dei team dei docenti nelle scuole indicare in quali altri casi (oltre i DSA) sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale e inclusiva di tutti gli alunni”. rebus s. (araldica) disegno avente lo scopo di richiamare una parola… — En francés — rebus v. Participe passé masculin pluriel de reboire. Di . [21] In tale direzione viene ribadito il diritto di ciascun alunno alla personalizzazione degli apprendimenti, che ha nel Piano didattico personalizzato lo strumento privilegiato per esplicitare le strategie educative di intervento più idonee e i relativi criteri per la valutazione. Ma certo con la Gelmini la formazione è stata nettamente impoverita, specie per i docenti delle medie e delle superiori: il Tfa prevede solo 6 crediti su queste materie, invece dei 31 previsti per gli insegnanti della scuola elementare e dell’infanzia. WhatsApp. Per rispondere ai BES si ricorre al Piano didattico personalizzato (PDP), strumento utile per progettare modalità operative, strategie, sistemi e criteri di apprendimento per ciascun allievo. > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > Dopo l’analisi della situazione, sia a livello micro che macro, il Dirigente Scolastico deve promuovere una formazione totale intesa come un supporto della didattica inclusiva rispetto alla conduzione della classe e la relazione docente-alunno. *FREE* shipping on eligible orders. Dario Ianes, Bisogni Educativi Speciali e inclusione, pp. Non è un concetto clinico, né una sindrome, ma una condizione di difficoltà che se riconosciuta dà diritto all’alunno a un programma tarato su misura. La differenza sta nel fatto che quello per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento è previsto per legge (legge 170 del 2010 e D.M. rebus s. (senso figurato) problema o individuo, difficile da comprendere. Ricevi ogni sera nella tua casella di posta una e-mail con tutti gli aggiornamenti del network di dentro di sé. Definizione di ... (Ianes e Macchia, 2008, pp. Gli strumenti compensativi sono dei supporti tecnologici e si possono distinguere in: I materiali che possono essere considerati strumenti compensativi sono: tabelle/formule geometriche; calcolatrice; registratore; carte geografiche e storiche; tabelle di memoria; computer con programmi di videoscrittura, correttore ortografico e sintesi vocale; materiale registrato dagli insegnanti; dizionari elettronici/libri digitali; tabelle sulle difficoltà ortografiche; dizionari di lingua straniera; traduttori; libri digitali; uso dello stampato maiuscolo. Indicazioni operative per promuovere l'inclusione scolastica sulla base della DM 27/12/2012 e della … Spunti per una riflessione critica verso la scuola inclusiva, International Classification of Functioning, Organization for economic co-operation and development, Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), disturbo da deficit di attenzione e iperattività, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI INDIRE - UNITÀ ITALIANA DI EURYDICE, p.16, http://www.isismaratea.gov.it/images/allegati_10/I_BES_in_prospettiva_europea_di_Pepe.pdf, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI INDIRE - UNITÀ ITALIANA DI EURYDICE, pp. Nella seconda parte della medesima viene illustrata l'organizzazione territoriale per la realizzazione dell'inclusione scolastica, che va ad articolarsi in gruppi di lavoro per l'inclusione a livello di singolo Istituto, di rete di scuole, di Provincia e di Regione, Centri Territoriali per l'Inclusione con compiti di coordinamento e Centri Territoriali di Supporto (CTS) istituiti dagli Uffici Scolastici Regionali in accordo con il Ministero mediante il progetto Nuove tecnologie e disabilità. Per alunni che manifestano difficoltà di concentrazione, invece, l’insegnante deve fornire schemi, riassunti o mappe prima della spiegazione, evidenziare i concetti fondamentali attraverso parole chiave sul libro, spiegare utilizzando immagini, utilizzare materiali strutturati e non. Tali centri sono finanziati con fondi del Ministero. È un contratto fra docenti e famiglia volto ad individuare e organizzare un percorso formativo personalizzato, contenente gli obiettivi, gli strumenti didattici e tutte le misure che possono portare questi alunni al successo formativo. Prende a riferimento la classificazione ICF come strumento per individuare i BES dell'alunno attraverso il suo profilo di funzionamento e l'analisi del contesto. La direttiva del ministro Francesco Profumo, identifica gli strumenti per la cura educativa degli alunni: nel caso di alunni con disabilità (sensoriale, motoria o psichica) certificata, si applicano le provvidenze derivanti dalla legge 104/92, tra cui l'assegnazione dell'insegnante di sostegno. Helpful? Jump to Page . Abbiamo intervistato Dario Ianes, Docente ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università di Bolzano e co-fondatore del Centro Studi Erickson (organizzatore del Convegno), a proposito dell’ultimo libro da lui curato insieme a Sofia Cramerotti dal titolo Alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali). Indicazioni operative per promuovere l'inclusione scolastica sulla base della DM 27/12/2012 e della CM n. 8.. Con CD-ROM Le guide Erickson: Amazon.es: Ianes, D., Cramerotti, S.: Libros en idiomas extranjeros Encuentra todo el material de estudio para Alunni con BES - Bisogni Educativi Speciali por Dario Ianes; Sofia Cramerotti 53-57, UNESCO The Salamanca statement of freamwork for action on special needs education, UNESCO, Salamanca, 1994, R.Caldin,P.Sandri, Riflessioni sui recenti documenti ministeriali riguardanti i BES Gruppo congiunto Supervisori, Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione, OECD, Students with disabilities. In questo contesto l’inclusione diventa un sistema di interventi proposto dal Dirigente Scolastico con il GLI, condiviso dai docenti, dalle famiglie e dagli operatori del territorio coinvolti, rivolto agli studenti che comporta l'attivazione di specifiche scelte metodologiche e organizzative nonché l'utilizzo di una didattica volta a favorire l'effettiva partecipazione degli studenti stessi, a prescindere dalle condizioni personali e sociali. Il Piano didattico personalizzato risulta, quindi, essere uno strumento di pianificazione dotato di coerenza interna tra gli obiettivi prefissati e le modalità d’intervento previste. Libro di pedagogia speciale, metodologie di approccio. È chiaro che se si delegano i Bes al sostegno o al singolo insegnante la normativa perde senso: deve esserci una corresponsabilità dei curricolari. September 2014; Authors: Filippo Gomez Paloma. significative: dare linee generali e selezionare solo le modalità di insegnamento più importanti, perché un piano troppo dettagliato rischia di rimanere solo sulla carta. Il PDP per gli altri alunni con Bisogni Educativi Speciali è, invece, completamente diverso; per questi alunni, una volta individuati dalla scuola con una delibera del Consiglio di Classe, viene proposta la compilazione di un PDP, previa accettazione da parte della famiglia (DM 27/12/2012 e CM 8/2013). In questo contesto le 5 buone prassi sono: Per fare l’analisi sistemica è necessario definire a livello macro-organizzativo come l’istituzione opera sul tema della diversità e mettere a fuoco un approccio operativo all’inclusività che, attraverso la metodologia della ricerca-azione, porterà alla scelta delle azioni da intraprendere, da monitorare e valutare. Università degli Studi dell'Insubria. Indicazioni operative per promuovere l'inclusione scolastica sulla base della DM 27/12/2012 e della CM n. 8... Con CD-ROM: S. Cramerotti D. Ianes: 9788859003519: Books - Amazon.ca Quali sono a suo avviso i punti deboli della normativa e cosa potrebbe essere migliorato? forme di verifica e valutazione personalizzate. Tuttavia la direttiva individua un altro potente strumento nella didattica che sia denominatore comune per tutti gli alunni e che non lasci indietro nessuno: una didattica inclusiva più che una didattica speciale[20] e pertanto provvede all'attivazione di corsi/master dedicati agli insegnanti. Queste figure hanno il compito di migliorare l’uso delle risorse umane e strumentali investite per la disabilità (intesa in senso generale e considerando anche i BES); costruire gruppi e reti di supporto (CTI); guidare la formazione dei docenti di sostegno e di quelli curriculari rispetto alle tematiche dell’inclusione. Caricato da. [7] Altri documenti dell’UNESCO che chiariscono e ampliano tale concetto sono l’ISCED (international standard classification of education) del 1997 che allarga la nozione di Bisogni educativi speciali, ancora fortemente ancorata all’idea di deficit individuale; e l’ISCED del 2011 in cui si specificano le ragioni dei BES e vengono annoverati svantaggi di tipo fisico, comportamentale, intellettivo, sociale ed emotivo, economico, linguistico. Ianes Dario. BES È la condizione che vive uno studente che non risponde nella maniera attesa al curricolo o non riesce a fronteggiare il normale ambiente di classe senza aiuto aggiuntivo. [2] Tale visione richiede di ampliare lo sguardo verso le esigenze formative di ogni individuo, andando oltre ai soli deficit certificabili e prendendo in considerazione ogni funzionamento che anche per il singolo soggetto diventa problematico[3]. La decisione di un tale esonero spetta alla famiglia in raccordo con la scuola, che preparerà una dispensa sostitutiva per la disciplina. Explore content created by others. Esistono due tipi di Piano didattico personalizzato: quello per gli alunni che presentano disturbi specifici di apprendimento e quello per gli altri BES. Bisogni educativi speciali e inclusione. Nel caso invece di disturbi evolutivi specifici, si deve attivare il canale previsto dalle leggi 53/2003 e 170/2010, che prevedono la predisposizione di piani di studio personalizzati per quegli studenti che presentano un disturbo caratterizzato da profili di specificità pur in presenza di capacità cognitive nella norma. Quello per l’alunno con disturbi specifici di apprendimento contiene anche la scolarità pregressa, i riferimenti normativi, le indicazioni fornite nella diagnosi, l’ambiente educativo: cioè chi segue il ragazzo di pomeriggio. Iscriviti al corso creato da Eurosofia. LA … Indicazioni operative per promuovere l'inclusione scolastica sulla base della DM 27/12/2012 e della CM n. 8.. Con CD-ROM [Ianes, D., Cramerotti, S.] on Amazon.com.au. Insegnamento. Si chiarisce come la loro difficoltà linguistica non vada considerata elemento di segregazione, ma al contrario vadano loro offerti interventi didattici per l'apprendimento della lingua che abbiano necessariamente natura transitoria. Si individua una stretta connessione con la Pedagogia Speciale, “scienza della diversità” che richiede di valorizzare l’unicità di ogni singolo individuo e le sue capacità. n. 3587… I CTS, dice la norma, devono essere almeno uno per provincia, sono composti da un dirigente scolastico e un'équipe di docenti curricolari e di sostegno specializzati, hanno funzioni di consulenza alle scuole sull'uso delle tecnologie per rispondere ai bisogni educativi speciali, informazione e formazione, gestione degli ausili e del comodato d'uso, ricerca, sperimentazione e diffusione delle buone pratiche. [10], A livello europeo e in particolare nel mondo anglosassone si può assistere ad un tentativo di rivoluzionare il sistema dei BES e della disabilità proprio in ottica di un superamento di tale termine a favore di un concetto di educazione più inclusiva.