Cf anche: S. Corvisieri, Il mago dei generali. Val di Chiana - Soprintendenza Archivistica Toscana Convegno. Divenne in seguito tenente colonnello. ‘La Provvidenza’). Staff; Statute; Contacts; Board of directors; URT in Pisa; TLIO; COLLABORATIONS Carlo Maria Fiorentino, archivista e storico, Archivio Centrale dello Stato. 52 Guido Botteri (1928-2016). Luigi Santa (1885-1953), missionario della Consolata, nacque a Castelrosso, vicino a Torino. [21] Alla morte del prelato, la D’Ambrosio assunse il coordinamento della rete, e intensificò i contatti con la Polizia politica. Click on “CC”, at the bottom-right of the video, to enable/disable the subtitles. Un ulteriore tentativo di penetrazione venne attuato dagli agenti tedeschi in direzione del teologo e politico tedesco monsignor Ludwig Kass[81], amico di Pio XII. Essi riferivano infatti le informazioni a voce. Nell'elenco delle spie e la riabilitazione ... il 15 gennaio 1948 la "Commissione per l'esame dei ricorsi dei confidenti dell'OVRA" respinge la richiesta con la seguente motivazione: «Il Del Re fu assunto come confidente dell’OVRA con lo pseudonimo di Carletti ed il n. 444, prestò servizio sino al 1938 ricevendo complessivamente lire quattrocentomila. : acronimo (non ufficiale) di Opera Vigilanza Repressione Antifascismo. Lavorava presso la Radio Vaticana. Nella sua attività spionistica rilevò inoltre il numero già attribuito a Benigni (informatrice n. 42). Il ricorso presentato a tal proposito dal Mengoni viene respinto. Era protetto dal gerarca fascista Roberto Farinacci. Il 3 luglio del 1943 Kappler fece anche un rapporto sull’esistenza di un “centro di spionaggio ebraico” in un convento. [39], Per diversi anni un fiduciario del regime fascista fu il conte Stanislao Caterini. Le sanzioni contro il fascismo 1943-1948, Baldini&Castoldi, Milano 1999, p. 432. 63 Su Tommaso Arrigo Pozzi cf: M. Franzinelli, I tentacoli dell’Ovra…, op. La Divisione Affari Riservati fu istituita nel 1948. Di fatto aveva pure il controllo della Polizia italiana. 47 M. Franzinelli, I tentacoli dell’OVRA, op. Nacque a Roma nel 1882. [71], Carlo Bronzini lavorò come collaboratore di monsignor Bohem presso l’Osservatore Romano. 412-413. [77] Di concerto, coordinarono l’attività di repressione internazionale dell’OVRA e della GESTAPO contro gli avversari politici. Operò in Kenya e in Etiopia. Erano esclusi da tale lista i deceduti e i funzionari, impiegati, sottufficiali e guardie di pubblica sicurezza, e le persone non individuate. 13 Quello ufficiale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, quello conservato presso l’Archivio di Stato, e altri elenchi che si trovano presso fondazioni. Concluse la sua carriera durante il pontificato di Giovanni XXIII. M. Canali, Le spie del regime, il Mulino, Bologna 1994. Prestava servizio nei pressi di San Pietro. Nel recente periodo, confrontando più elenchi[13], ci si è accorti che diversi giornalisti riuscirono a non essere inseriti nella lista dei fiduciari del regime. P.L. Per la sua attività spionistica la Scala acquisiva notizie dai giornalisti Gaspare Fortini[33] e Icilio Bucci. National Archives, Kew Gardens, Surrey (UK). Possedeva una discreta intelligenza e cultura. 16, 1952, pp. Lo studioso Guido Botteri[52], in particolare, ha dimostrato che sulla figura di questo prelato sono state create delle fumosità con notevoli errori storici. 81 Ludwig Kass (1881-1952). Con il progressivo avvicinamento dell’Italia fascista alla Germania nazista, si accostarono tra loro anche le Agenzie informative dei rispettivi Paesi. Sapeva coniugare cinismo e rispettabilità sociale. Per saperne di più La macchina era parcheggiata proprio davanti alla chiesa il 16.3.78, … [25] Aspirante attrice. Fogàr lo si ritrova anche come predicatore presso la chiesa di San Giuseppe al Trionfale, membro di tribunali ecclesiastici per le cause di beatificazione, ed assistente al soglio pontificio. Essi servono piuttosto a sostenere una ricerca storica che ha fornito alcune evidenze. Fiorentino, All’ombra di Pietro, Le Lettere, Firenze 1999, p. 36. Dilapidò circa 125.000 lire. Noi leggiamo tutto ed anche Mussolini legge tutto. Nel 1946, sulla base di documenti esaminati da un'apposita commissione nominata dal consiglio dei ministri, fu data alle stampe una lista di confidenti dell'OVRA con esclusione dei deceduti e dei funzionarî di P.S. La Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 1946, nell’Elenco nominativo dei confidenti dell’Ovra, non riporta il nome di Vincenzo Bellavia. Lavorò in Archivio, e fu addetto anche al reparto crittografico. D. Vecchioni, Le spie del fascismo, Firenze, Olimpia, Firenze 2005. Quello che i nazisti non sapevano è che un tedesco che faceva il doppio gioco, Albert von Kageneck, aveva detto a padre Leiber di aver ricevuto da Kappler e dal suo aggiunto Helmut Loos l’incarico di spiare anche nell’ambiente più vicino al Pontefice. Monsignor Luigi Fogàr nacque a Gorizia nel 1882 (morì a Roma nel 1971). 1946, p. 11 FRANZINELLI M., I tentacoli dell'ovra. [35], Mussolini, tra i suoi fiduciari segreti, poté contare fino al 1931 su monsignor Enrico Pucci. 1) nel Supplemento ordinario alla "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana" n. 145. Guiducci, Il Terzo Reich contro Pio XII, San Paolo, Cinisello Balsamo 2014. Il 2 luglio 1946 il nome del Mengoni (e del fratello) compare nell' "Elenco nominativo dei confidenti dell'O.V.R.A." A fine guerra, la Pupeschi fu liberata per amnistia il 26 giugno 1946. Tra le carte del ministero dell'Interno esiste un elenco nominativo quasi certamente fatto nel 1946 dei fascisti giustiziati a Parma dopo la liberazione. È pure da ricordare che, tra il 1946 e il 1953, fu questore di Roma il commissario Saverio Polito che aveva in precedenza operato nell’OVRA. Già nel 1928, sul Bollettino della diocesi, pubblicò una direttiva con la quale vietava mutamenti di lingua nelle funzioni sacre. Recentemente, ad esempio, ebbe a chiedere, previa offerta di un compenso, a persona degna di fede che me ne riferì poi, dati e notizie riguardanti le personalità più in vista del movimento cattolico. mons. 20, 21r, 22 r. 60 R. Alessandrini, Controspionaggio all’ Osservatore Romano, in: L’Osservatore Romano, 19 agosto 2011. 4 O.V.R.A. In base alla documentazione finora studiata, Kappler mantenne collegamenti con i cittadini e i centri tedeschi dislocati da tempo a Roma (es. Malgrado ciò, dopo un periodo di internamento e una fase di latitanza, fu promosso nel settembre del 1948 direttore della neo-costituita Divisione affari generali e riservati della Polizia, quindi vicecapo della Polizia (fino al gennaio 1956). Il periodo considerato va dalla conquista dell’Abissinia (1935-1936) fino all’occupazione tedesca (1943). Il 26 settembre 1929 un’informativa anonima, manoscritta su carta intestata dell’Osservatore Romano[58], denunciava alla Segreteria di Stato di Sua Santità «l’atteggiamento poco encomiabile» di uno dei redattori del giornale. Tra i nomi ‘salvati’ (che fecero scalpore) c’era quello, ad esempio, dell’ispettore generale di pubblica sicurezza Gesualdo Barletta. 84 In qualità di perito del Tribunale di Milano. Si mostrò abile nel conquistarsi la fiducia dei cospiratori antifascisti (specie il gruppo ‘Giustizia e Libertà’), per poi denunciarli alla Polizia. Montecosaro e S. Maria di Chienti prima del Quattrocento - S. Maria di Chienti e i signori di Monteverde - Mitarella di Monteverde - La fiera dell’Annunziata - Montecosaro e S. Maria di Chienti dopo il Certo è che la qualifica di Redattore dell’Osservatore Romano gli torna utile per una serie non breve di affari e di relazioni di svariato genere. [74] Occorre ricordare, al riguardo, che l’OVRA raccoglieva e regolava anche i servizi fiduciari e informativi dei Carabinieri. 1594/149 del 2 giugno 1941 e lettera del Ministero dell’Interno, D.G.P.S., D.A.G.R., Sez. Cf anche: R. Canosa, Storia dell’epurazionein Italia. : acronimo (non stabilito in modo ufficiale) di ‘Opera Vigilanza Repressione Antifascismo’. 70 Si rimanda a: M. Canali, Le spie del regime, op. Si tratta di figura minore ma in collegamento con la Pupeschi. 82 Tra le molte pubblicazioni cf anche: P.L. Si spostò poi a via Marcello Prestinari 7 (Roma). – « Elenco nominativo dei confidenti dell’OVRA pubblicato ai sensi e per gli effetti di cui all’art. How it works: During the live streaming, every recording is enriched with comprehensive subtitles, with benefits for hearing impaired people.Click on “ON DEMAND”, select the preferred recording and click on the “play” button to start the playback. [27] Risiedeva in viale del Littorio, Grottaferrata (Roma). Guiducci, Il Terzo Reich contro Pio XII, San Paolo, Cinisello Balsamo 2014. Poteri occulti nella crisi del fascismo e della monarchia, Odradek, Roma 2001, p. 32. Spetta a Vittorio Emanuele I (francese) re di Sardegna il ‘merito storico’ della fondazione del Corpo dei Carabinieri Reali con le “Regie Patenti” del 13/7/1814. 25 mag. Registrazione n° 285 Tribunale di Milano 11/05/2001 Accanto a Zanetti, nella sede dell’Osservatore Romano, lavorò per il Duce anche il redattore e amministratore Gaspare Fortini (pure il fratello Gabriele lavorava per l’OVRA). Laureato in legge. Nella Segreteria di Stato vaticana arrivò al ruolo di Sottosegretario degli Affari ecclesiastici straordinari. Seguì, ancora, 21 concistori per la creazione di nuovi cardinali (3 di Benedetto XV, 17 di Pio XI, 1 di Pio XII). Operò come fiduciario dell’OVRA (nome in codice ‘Tassara’, informatore n. 751). 75 M. Franzinelli, I tentacoli dell’OVRA, op. Ing. Il 14 giugno del 1945, monsignor Fogàr trasmise al giudice De Martino, che stava istruendo la causa Cassinelli-Troiani, un memoriale di otto pagine per «fare il mio dovere, impostomi dalla coscienza, dalla riconoscenza e dallo spirito di giustizia». Tale associazione internazionale era anticomunista e antisemita. Dopo l’8 settembre del 1943, si inserì tra i collaboratori di Kappler. Amava il teatro. Negli archivi dell’OVRA è indicato come uno degli informatori più attivi. Dai fascicoli dei confidenti, infatti, provenienti dall'archivio della Divisione polizia politica - i cosiddetti "fascicoli rossi" - furono tratte numerose copie dei documenti da inserire come elemento di colpa o di discolpa nel fascicolo del singolo ricorso. La morte sopraggiunta nel novembre 1948. Al riguardo, Vera Simoni, figlia del generale Simone Simoni, arrestato da Kappler e torturato a via Tasso, poi ucciso alle Cave Ardeatine[88], ricordò un fatto che la colpì. Reclutato dall’OVRA nel 1929, interagiva con la Pupeschi e con Pucci. Ai sensi dell’art. [69] Ricevette all’inizio fiducia negli ambienti vaticani. Il Pontefice, prima di entrare in argomento, si chinò, tolse la spina del telefono che era sul tavolo, e disse “qui siamo circondati da spie”. [84] Il fatto venne alla luce. Credo mio dovere di coscienza di dichiarare che il Troiani, durante questo lungo periodo, mi ha aiutato per difendere tantissimi perseguitati dal fascismo, slavi e italiani, sacerdoti e laici e ultimamente gli ebrei. 37 Mons. ° I confidenti si dividevano in base al grado di informazione che potevano fornire e al livello di reti a cui partecipavano. 14 Cf anche: M. Forno, Fascismo e informazione. Watch Queue Queue La malattia che lo colpisce nel 1947. 87 L’antifascista Ernesto Rossi (1897-1967) fu un giornalistica, un politico e un economista. Gli emissari del III Reich non riuscirono però ad acquisire notizie. Questo sito utlizza cookie, selezionando OK acconsenti all'utilizzo. [12] Era affiancato dall’ispettore Domenico Rotondano (responsabile servizio 1), anche lui di provenienza OVRA. Fiorentino, Spie di Mussolini all’ombra di San Pietro …, op. – Mimmo Franzinelli, I tentacoli dell‗OVRA. Bisogna che teniate conto della mia posizione, se no, non vi dico più niente”. 515. [24], Uno dei punti di collegamento tra spie e funzionari del regime fu costituito da due donne: la Pupeschi e la Scala. 36 C.M. Ai sensi dell’art. La rete spionistica italiana del regime fascista operò in stretto collegamento con quella nazista. A Gorizia aveva sposato la ex fotografa Frida Hoffmann, ma non avevano avuto figli. L’11 settembre 1943, aveva riferito le “dichiarazioni rese dall’ex deputato De Gasperi sull’andamento della guerra”. Una prima lista comprendente 622 tra "confidenti dell' Ovra" si volatilizzò fino a scomparire. Pure il suo amante, il giornalista Giuseppe Mascioli, era al servizio dell’OVRA. Agenti, collaboratori e vittime della polizia politica fascista, Bollati Boringhieri, Torino 1999. 1) La Santa Sede, pur posizionata in un territorio ristretto, fu oggetto di continue attenzioni da parte dei servizi informativi fascisti, nazisti (e anche comunisti, ma questa è un’altra storia). cit.. 25 http://www.archivi.beniculturali.it/dga/uploads/documents/Strumenti/Strumenti CLX 2.pdf. Di qui la sua persistenza a non abbandonare il posto nonostante il minimo stipendio percepito. 73 Cf anche: O. Chadwick, Britain and the Vatican during the Second World War, Cambridge University Press, Cambridge 1986, p. 170. Fiorentino, Spie di Mussolini all’ombra di San Pietro. Altre reti di informatori erano legate al maresciallo Hermann Göring e al ministro degli Esteri Joachim von Ribbentrop. II 31 ottobre 1945 il capo della Polizia Luigi Ferrari[7] lo consegnò all’Alto Commissariato per la punizione dei delitti fascisti. in «Studi Maceratesi», 33 (1999), pp. «Il prelato – scrive il confidente dell’OVRA recatosi a Roma per visitarlo “a seguito delle istruzioni impartitegli” – che accoglie nella sua casa gli alti papaveri antifascisti del mondo cattolico romano e i preti slavi del Goriziano e del Triestino, di cui, dal giorno della sua cacciata da Trieste si è fatto protettore, parlando con Cirius ha confermato di essere lui il protettore degli slavi. Fece parte del Partito di Azione (poi del Partito Radicale).Cf al riguardo: E. Rossi, Una spia del regime, Feltrinelli, Milano, 1955. A scorrere l’elenco dei dirigenti dell’A. Fu la "seconda" polizia politica fascista dopo la cosiddetta Čeka , che Mussolini aveva creato ispirandosi alla polizia segreta sovietica ; ricomposta e potenziata alla fine del 1926 per opera del capo della Polizia , Arturo Bocchini . In seguito, Pucci fece ricorso all’Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo. Agli inizi del medesimo anno si permise un tenore di vita superiore alle sue possibilità. 68 Mons. che lavorava per conto del segretario del Partito Nazionale Fascista Augusto Turati. Su questo aspetto cf: M. Franzinelli, I tentacoli dell’OVRA, Bollati Boringhieri, Torino 1999. 22 Elenco nominativo dei confidenti dell’OVRA, lista del 4 aprile 1946, in «Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, suppl. Lo stesso decreto prevedeva la possibilità di ricorrere contro l'inserimento del proprio nome nell'elenco e stabiliva la costituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di una commissione per l'esame dei ricorsi. Francis Joseph Spellman (1889-1967). Un primo elenco dei confidenti dell’OVRA pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale nel 1946 ° La ricerca dei confidenti è continuata per molto tempo. [48] In particolare, risulta una interazione con il giornalista Troiani di Nerfa. [26] Bocchini era il suo amante. [86] Borello e Ottone, Torino 1948. 90 Giovanni Battista Montini (1897-1978, beato). Il nome della partenopea Bianca D’Ambrosio, inserito nell’elenco dei fiduciari dell’OVRA (nome in codice: ‘Didone’), lo si ritrova pure in un fascicolo verde della Polizia politica. Dalla scrivania di Bocchini le relazioni finivano su quella di Mussolini. Con decreto presidenziale del 18 ottobre 1946, ma con effetto dall'agosto 1946, il giudice di tribunale Donato Curcio fu nominato segretario. 72 Su Carlo Bronzini cf: M. Canali, op. Tutti i diritti sono riservati | Per pubblicità rivolgersi a Contatti. Isolato in Italia dai suoi vecchi compagni e non potendo più profittare della sua attività di spia, Cardamone diventò dichiaratamente fascista e partecipò, come volontario, alla campagna d’Abissinia nel 1° reggimento granatieri “Savoia”. Dott. Fiorentino, All’ombra di Pietro. Di lei si conserva una foto da cavallerizza. Un’altra donna capo gruppo fu Caterina Ricci (‘Florinda’), nata a Roma il 5 ottobre del 1912. Altro fatto degno di attenzione è l’atteggiamento dell’usciere Crescenzi Iginio che risulta essere stato assunto quale informatore dell’Agenzia l’Informazione, notoriamente emanazione più o meno diretta della Questura. Nipote di monsignor Ernesto Caterini. Nel 1936, ebbe pure il compito di dirigere l’ufficio stampa all’Esposizione mondiale della stampa cattolica organizzata per i 75 anni dell’Osservatore Romano. Era il genero del colonnello Arcangelo De Mandato della Gendarmeria. 57 Mons. Crollato il regime, una parte dei personaggi censiti nell'infamante catalogo scansò l'inserimento nell'«elenco nominativo dei confidenti dell'Ovra» pubblicato sul supplemento alla «Gazzetta Ufficiale» del 2 luglio 1946. G. Cosmo, I servizi di polizia politica durante il fascismo, in: ‘Il Movimento di Liberazione in Italia’, fasc. Piero Calamandrei definì l’Amnistia un clamoroso errore della nuova classe dirigente italiana, gravido di conseguenze. Essendo deceduto nel febbraio del 1934, Benigni non venne inserito (1946) nell’elenco dei fiduciari dell’OVRA. Crollato il regime, una parte dei personaggi censiti nell'infamante catalogo scansò l'inserimento nell'«elenco nominativo dei confidenti dell'Ovra» pubblicato sul supplemento alla «Gazzetta Ufficiale» del 2 luglio 1946. [18] Sono così emersi i nominativi dei fiduciari dell’OVRA operanti in Vaticano. – Nacque a Torino il 9 maggio 1893, figlio unico di David, ex ufficiale dell’esercito di benestante famiglia ebraica, e di Lucia Ellena, cattolica. Cf pure B. Bartoloni, Le orecchie del Vaticano, Mauro Pagliai Editore, Firenze 2012. ° A volte ogni confidente aveva a sua volta una rete di confidenti 54 Mario Rossi nacque a Pienza (Toscana) il 25 ottobre del 1892. Lo proseguì la D’Ambrosio, ex segretaria del monsignore. Riceveva 20mila lire al mese. 1 del R.D. Al riguardo, ai fini di questo studio, esiste un documento significativo. Egli dimostrava a noi sempre i suoi sentimenti antifascisti». Si trattava dell’ex combattente Mario Rossi. L'elenco dei confidenti dell'OVRA, costituito da 622 nomi, fu pubblicato nel supplemento della Gazzetta ufficiale n. 145 del 2 luglio 1946 e dopo qualche giorno, con decreto presidenziale dell'11 luglio 1946, fu nominata la Commissione che avrebbe esaminato i ricorsi. Informatore n. La prima Commissione per la pubblicazione delle liste dei fiduciari OVRA, nota anche come "Commissione Cannarsa", fu istituita nel 1946 con decreto Ministeriale del 6 febbraio, col compito di formare un elenco nominativo di (presunti) confidenti dell'OVRA che poi il Ministero dell'Interno avrebbe dovuto far pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale. Per la sua collaborazione riceveva ogni mese tremila lire. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, a seguito di deliberazione del Consiglio dei Ministri[10], il 6 febbraio 1946 venne nominata una speciale Commissione. Spettò, tra l’altro, a Troiani il compito di agganciare l’avvocato Bruno Cassinelli. Ne erano componenti il consigliere di cassazione Tommaso Cataldi, presidente, il consigliere di Stato Ferdinando Polistina e il consigliere di Corte d'appello Angelo Sciaudone. Il più grande scandalo editoriale. In seguito, riprendendo le carte dell’OVRA, il registro venne ritrovato. Mario Scelba (1901-1991). Fu aiutato anche da monsignor Francesco Borgia Sedej, vescovo di Gorizia, e da monsignor Trifone Pederzolli, vescovo di Parenzo e Pola. Fu poi Bocchini a mettere in collegamento Benigni con la Pupeschi. Nel 1932 compilò un memorandum e lo indirizzò alla Corte d’Appello di Trieste per denunciare i soprusi praticati dai rappresentanti del regime ai danni dei cattolici slavi. Il ricorso presentato a … 1 Arturo Bocchini (1880-1940). il National Catholic). pubblicato (ai sensi del R. D. Lgs. Più o meno le cose … Essa conteneva inizialmente 900 nomi che poi per effetto di una duplice scrematura scesero a 622. Fu capo della Polizia dal 1940 al 1943. I motivi erano evidenti: interazione della Santa Sede con diplomatici di più Paesi, presenza di tipo residenziale (durante il Secondo conflitto mondiale) di rappresentanti delle Forze Alleate nemiche dell’Asse, comunicazioni della Segreteria di Stato con i centri ecclesiali dislocati nei territori ove era in corso la guerra, promozione di iniziative umanitarie (a favore di ebrei, perseguitati politici, sfollati, profughi, internati). : (GU Serie Generale n.133 del 10-06-1946) ^ X o hE/KE &KZ E^ W Z > dhd > / /Z/dd/ hD E/ À ] u ] o ] } [ À o ] ] U í í t ì ì í õ ô U Z } u KZ^K / ^W / >/ /KE d µ o µ } ] ] ] ] µ u v ] [78] Nel 1939 questo ufficiale fu inviato a Roma (aveva il grado di capitano) come consigliere dell’ambasciatore tedesco sulle questioni di sicurezza, e per sorvegliare i tedeschi residenti nell’Urbe (specie membri del clero, alcuni dei quali lavoravano in Vaticano). Nell’elenco degli intestatari dei fascicoli fiumani sono stati identificati 938 nomi - 668 uomini, 270 donne - presenti nel database degli ebrei stranieri internati in Italia durante il periodo bellico. Elenco nominativo dei confidenti dell' OVRA con esclusione di funzionari, impiegati, sottufficiali e guardie di Polizia.. Elenco nominativo dei confidenti dell' OVRA (1946) Stoppa era invece addetto all’archivio della corrispondenza dei dicasteri pontifici. [67], Virgilio Scattolini fu un giornalista che lavorò come assistente di monsignor Mario Boehm[68], redattore capo dell’Osservatore Romano (controllato dal suo collaboratore Bronzini). Dipendevano da lui altri giornalisti (sub-fiduciari), come Setaccioli e Fortini.