In ordine cronologico, tra le sue più importanti qui esposte, si trovano: la “Peruginesca” (1921) che affronta il tema della rilettura dell’arte rinascimentale, “Les Brioches” (1925) dipinte negli anni parigini di contatto col surrealismo e memore del mondo metafisico, ed infine “La scuola dei gladiatori: il combattimento” (1928) che si riallaccia all’arte classica col recupero degli schemi compositivi dei bassorilievi romani. Altro artista protagonista è Filippo De Pisis, di cui si possono ammirare sei dipinti provenienti dalla Galleria del Milione e Milano, ma di cui mancano le fasi metafisiche e futuriste. Questa nota collezione di opere del XX secolo, si trova al terzo piano di un palazzo Liberty sito in via Jan 15 (zona Venezia), progettato dal famso architetto Portaluppi. Dal punto di vista architettonico il palazzo presenta all’esterno una struttura ad angolo, mentre l’interno è definito da ringhiere Art Déco e grandi vetrate. Si è scelto di evidenziare le opere tramite un angolare giallo Corrente, applicato sul piano della parete. Il naturale da ritrovare. La Casa-Museo, risalente ai primi anni Trenta,fu progettata da Piero Portaluppi, già noto nel panorama milanese per la realizzazione di Villa Necchi Campiglio. Dal 5 febbraio 2003 a Milano, in via Giorgio Jan al 15, è aperta al pubblico la Casa Museo Boschi Di Stefano, che espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento opere della loro collezione, donata al Comune di … Il naturale da ritrovare, Casa Museo Boschi Di Stefano Milano, la mostra d'arte dell'artista Ugo La Pietra nella città di Milano. In contrapposizione al bianco di Manzoni sulla parete opposta si trovano dipinti dove il colore diventa l’elemento espressivo dominante. Vistare la Casa Museo Boschi Di Stefano significa fare un tuffo nel passato, tornando agli anni ’30, per ammirare i capolavori dei più grandi artisti di allora. La Casa Museo Boschi Di Stefano a Milano: un’incantevole collezione d’arte del XX secolo, Canzoni su Milano: le 15 più belle e famose di sempre, Carlina, il fantasma portafortuna del Duomo di Milano, La Chiesa di Santa Maria presso San Satiro: un piccolo gioiello nel cuore di Milano, Il Drago Tarantasio di Milano, "mostro di Lock Ness" della Pianura Padana, La Casa 770 di Milano: un edificio "clonato" ricolmo di misticismo, Il Labirinto di Pomodoro: un magico viaggio nell'animo del grande maestro, Sabbioneta, la "città ideale" del Rinascimento italiano, Il Panettone: un "dolce" simbolo di Milano diffuso in tutto il mondo, Casa Verdi a Milano: la celebre casa di riposo per musicisti fondata dal grande compositore, La Pinacoteca Ambrosiana di Milano: uno straordinario percorso tra Arte e Storia, Mostre a Milano di Novembre 2020: le 10 da non perdere assolutamente, Laghi della Lombardia: le 5 meraviglie da non perdere, Spazio Alda Merini: a Milano la Casa Museo dedicata alla più grande poetessa italiana di sempre, Detti e Modi di Dire in Milanese: i 15 più belli e divertenti, Grattacieli di Milano: i 5 più belli e spettacolari, Dove fare Colazione a Milano: gli 8 bar storici preferiti dai milanesi DOC, Le Case a Igloo di Milano: le abitazioni più insolite e stravaganti in cittÃ, Via Lincoln, la strada più colorata di Milano, Chiese di Milano: le 10 bellezze architettoniche da visitare assolutamente, La Torre Branca: stupendo belvedere sul centro di Milano, Le 5 opere da non perdere nel Museo del Novecento, Laghi dove fare il bagno in Lombardia: i 10 più belli e attrezzati, Le Grotte di Catullo, un salto nella romanità imperiale sulle acque blu del lago di Garda, L.O.V.E. Attraversando il corridoio si incontrano i chiaristi, legati alle voci dissonanti di contestazione dell’arte ufficiale, che contrapposero al cromatismo cupo il dipingere chiaro della tradizione lombarda e la luminosità della campagna contro le angosce della periferia industriale. Ma chi erano i due coniugi collezionisti d’arte? Casa-Museo Boschi Di Stefano Dove siamo La collezione La casa. Ispirato al dipinto di Boccioni “La città che sale” (1910-1911), il progetto “Il museo che sale” ha due obiettivi: il primo è l’ampliamento degli spazi a disposizione della Casa Museo Boschi di Stefano, a cui si vorrebbe fosse annesso il terzo piano del palazzo, il secondo è l’ampliamento dell'attività e dei servizi del museo. Si era inizialmente pensato ad indicatori in rilievo, ma forse avrebbero alterato la percezione dei quadri. La collezione. il mio video . Nella casa, un tempo abitata dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968), sono esposte circa trecento opere, una selezione dell’ampia collezione dei coniugi, che ne conta più di duemila. La Casa Museo Boschi Di Stefano è un museo nel Comune di Milano che è stato aperto al pubblico dal 2003. ... Fondazione Boschi Di Stefano via G. Jan 15, 20129 Milano T 0274281000 | F 0220402241 info@fondazioneboschidistefano.com. Nel 1998 nasce la Fondazione Boschi Di Stefano che, insieme al Comune di Milano, ha curato il restauro dell’abitazione. Mercoledì: dalle 10.00 alle 18.00 Casa-museo Boschi-Di Stefano. Nato in Argentina e poi giunto in Italia, si propose di indagare un nuovo concetto di spazio che si tradusse sia nel superamento della bidimensionalità della tela, attraverso tagli e buchi, sia nella creazione di ambienti spaziali che dovevano coinvolgere lo spettatore e usavano una luce nera in modo da creare “forme,colore,suono attraverso lo spazio”. La rivista si dichiarò apertamente contro l’autarchia imposta dal regime fascista, facendosi portatrice di un’esigenza di rinnovamento e rifiuto delle sue imposizioni. La casa museo. Altro capolavoro esposto è “L’Annunciazione” (1932) di Savinio, in essa alla finestra vi è una gigantesca testa di angelo che porta la notizia ad una Madonna dalla testa di pellicano, già dal Medioevo simbolo di bontà e amore materno. Nei pressi dell’anticamera si trova quello che fu il bagno dell’abitazione, ora ospitante opere di … Tali artisti furono legati da un senso di “ritorno all’ordine” nell’arte dopo le sperimentazioni delle Avanguardie, si tornò così a prendere come riferimento l’antichità classica, la purezza delle forme e l’armonia della composizione. I coniugi furono affascinati da Piero Manzoni, di cui qui si conservano i bianchi “Achrome” realizzati tra 1958 e 60 con materiali diversi. Tra i suoi capolavori qui esposti: “Natura morta scura “ del 1924, tre paesaggi del 1940-41, “Fiori” del 1941 e del 1952 e “Rose secche” del 1940. Una straordinaria collezione di arte italiana del Novecento, frutto della passione di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle novità di tutto il mondo Storiarte: Dichiaro di aver letto e accettato che i miei dati siano raccolti e trattati da Progetto Storia dell'Arte per i fini dichiarati, secondo l’informativa dell'articolo 13 del Regolamento UE 679/2016 (“GDPR”) - Privacy policy - Cookie policy, © 2020 Progetto – Storia dell’ Arte – Tutti i diritti riservati –. Da non tralasciare è “La bara del marinaio”, costituente una summa di tutte le sue esperienze. Casa Museo Boschi Di Stefano. Nello spazio espositivo le opere vengono raggruppate per temi, ossia figure e ritratti, paesaggi e nature morte. Dal 5 febbraio 2003 in via Giorgio Jan n. 15 è aperta al pubblico la Casa-Museo Boschi Di Stefano, che espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Gli orari di apertura, il costo dei biglietti, le foto e il comunicato stampa della mostra d'arte Ugo La Pietra. Di particolare rilievo ed interesse è la “Sala del Novecento Italiano”, che ospita le opere di artisti del calibro di Funi, Marussig, Tozzi, Carrà e Casorati. Quest’ultima, trasformata in museo per loro volontà testamentaria, è collocata in via Giorgio Jan 15 ed ospita al suo interno una rosa di trecento opere, tra le oltre duemila attualmente di proprietà del Comune di Milano. C'era una volta una coppia di ricchi mecenati che a partire dagli anni '30 del Novecento acquistarono le opere degli artisti loro contemporanei che più amavano. La Casa Museo Boschi Di Stefano es un museo en el Municipio de Milán que ha estado abierto al público desde 2003. Una volta incontratisi i due avviarono la loro attività di collezionisti ed investitori nel mondo dell’arte, che li portò a creare un’esaustiva collezione del Novecento comprendente opere cronologicamente collocate tra il 1910 e il 1960. In un incantevole edificio in stile liberty, in via Jan 15, sono racchiuse più di trecento opere che testimoniano la storia dell’arte Italiana del Novecento , dal primo decennio fino … La storica dimora Boschi Di Stefano fu donata al Comune di Milano nel 1974 e aperta al pubblico nel 2003. L’anima del movimento fu Margherita Sarfatti che riunì i sette pittori del Novecento (Bucci, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Oppi, Sironi) presentandoli alla galleria milanese di Lino Pesaro. La visita è facilitata da pratiche schede di lettura con la specifica tecnica di ogni opera … Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano. Domenica: dalle 10.00 alle 18.00. Martedì: dalle 10.00 alle 18.00 – “I luoghi dell’arte. L’appartamento, precedentemente abitato da marito e moglie Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968), ospita una mostra di circa trecento opere, tra cui dipinti, sculture e arredi appartenenti alla loro collezione. All’interno della Casa Museo Boschi Di Stefano sono custodite una grande quantità di opere d’arte dal valore inestimabile, che è una cosa non di poco conto poiché trattasi di un’abitazione privata. La fermata della metropolitana più vicina è “Lima”, sulla rossa M1. Molto significativo e di impatto è il “Golgotha” (1954), animato da lampadine che, posizionate sul retro della tela, fanno filtrare luce attraverso i fori. La casa è dotata di ben undici spazi espositivi, all’interno dei quali si segue un percorso cronologico, e l’ingresso accoglie il pubblico con i ritratti dei coniugi e le ceramiche di Marieda. Il museo è chiuso inoltre a Capodanno, il primo maggio e il giorno di Natale. Antonio Boschi, ingegnere, e Mariella di Stefano, grande amante dell’arte e ceramista, investirono parte del loro patrimonio nell’acquisto di opere di artisti loro contemporanei creando una delle più belle e interessanti collezioni del Novecento. Mi piace: 7312. : l’opera d’arte di Maurizio Cattelan che ha fatto molto discutere i milanesi. In primo piano ritratto di Marieda; Perché due cognomi Boschi e Di Stefano. Ugo La Pietra. Una straordinaria collezione di arte italiana del Novecento, frutto della passione di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano. Percorsi e dialoghi tra le memorie di casa Boschi Di Stefano”, che si terrà nel capoluogo lombardo il 21 febbraio in Via Giorgio Jan, 15. Sono stata in visita a Casa Boschi Di Stefano e ogni volta che sono andata ho scoperto nuove opere (sono molte quelle esposte) e nuovi aspetti che mi erano sfuggiti in precedenza. Importante aggiungere come, in generale, l’architettura costituisse per lui una presenza monumentale e incombente. Entrando in quello che un tempo era lo studio di Marieda si colloca uno spazio dedicato agli spazialisti e pittori che, negli anni della guerra, volsero lo sguardo alla cultura europea e furono impressionati dagli esiti drammatici dell’arte di Picasso. Continuando si incontra la prima sala monografica della casa, ex studiolo dedicata a Mario Sironi e contente ben 40 quadri dell’artista che attestano i momenti salienti della sua esperienza, tra cui: il periodo del cubo-futurismo, l’adesione a Novecento e la pittura murale. Percorsi e dialoghi tra le memorie di casa Boschi Di Stefano. Il museo … Per assaporare quanto egli predica è sufficiente recarsi presso uno dei fiori all’occhiello della moderna città, la casa dei coniugi Boschi e Di Stefano. Numerosi i nomi degli artisti illustri le cui opere sono conservate all’interno di questo museo senza tempo e, tra di essi, figurano il genio di Fontana, De Chirico, De Pisis e Boccioni ma anche Morandi, Savinio e Piero Manzoni. Di Milano, città associata agli aggettivi di caos e frenesia, ci lascia un’accurata testimonianza Umberto Saba nell’omonima poesia, che recita: “Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio. Al suo interno conserva un ambiente arredato e conservato in maniera unica. Sii il primo a votare questo post. Hotels near Casa Museo Boschi Di Stefano: (0.17 km) Casa Broggi - Two bedroom apartment next to shopping district (0.12 km) Best Western Hotel City (0.19 km) Hotel Teco (0.19 km) Best Western Plus Hotel Galles (0.18 km) Starhotels Ritz; View all hotels near Casa Museo Boschi Di Stefano … Proseguendo nel percorso espositivo ci si addentra in una delle sale, un tempo camera degli ospiti, che testimonia l’esperienza dei pittori che aderirono alla poetica di “Novecento italiano”. Nella sala sono presenti gli artisti sopracitati, ma anche altri che con loro trovarono un dialogo pur mantenendosi autonomi dal movimento. Entrambi avevano una grande passione (se non addirittura ossessione) per l’arte e per il collezionismo tanto che, nel corso degli anni, a… La Casa Museo Boschi Di Stefano si trova in via Giorgio Jan 15, in una zona non molto distante dalla stazione centrale. Dall’ingresso, svoltando a sinistra, si giunge all’anticamera contenente le opere che precedettero il Novecento italiano col prevalere di Marussig; . Alla loro morte lasciarono indicazioni affinchè la casa venisse trasformata in museo: così, dal 2003 quella dei coniugi Boschi-Di Stefano è diventata un'accogliente casa-museo. Marieda Di Stefano, il cui padre fu collezionista di opere del Novecento italiano, rimase colpita dalle potenzialità dell’arte fin dalla tenera età e ciò la spinse a prendere lezioni dallo scultore Luigi Amigoni. Per quanto concerne le opere più tarde, permeate dal culto per l’antico e la mediterraneità dell’arte italiana, ne sono un chiaro esempio il “Figliol prodigo” e “Grande composizione”. Tra le case museo più belle di Milano non si può non nominare la Casa Museo Boschi Di Stefano, situata in Via Giorgio Jan, al secondo piano di uno stabile costruito sotto la supervisione dell’importante architetto Piero Portaluppi. Sabato: dalle 10.00 alle 18.00 Al suo interno conserva un ambiente arredato e conservato in maniera unica. Sembrerà che il tempo si sia fermato. Dei grandi nomi elencati si distingue Achille Funi, il quale aderì al ritorno alla tradizione italiana del Tre e Quattrocento, e di cui qui ammiriamo “Il pescatore”, “Nudo femminile” e “Bagnante” che attestano il gusto per volumi dilatati e monumentali della sua fase Novecentista. Se le case museo vi appassionano, scoprite anche le altre presenti in città leggendo la nostra lista delle Case Museo da vedere assolutamente a Milano. Il museo conserva inoltre circa trecento opere delle oltre duemila donate al Comune di Milano nell’anno 1974, e per questo si devono ringraziare i due coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, e la passione che essi nutrivano per l’arte. Antonio Boschi, classe 1896 ingegnere, e Marieda Di Stefano, classe 1901 grande amante dell’arte nonché ceramista, si sposarono nel 1927 e qualche anno dopo andarono ad abitare nello stabile che oggi è sede della loro Casa-Museo, realizzato dall’impresa edile del padre di lei per la famiglia. Nessun voto finora! Hotels near Casa Museo Boschi Di Stefano: (0.11 mi) Casa Broggi - Two bedroom apartment next to shopping district (0.08 mi) Best Western Hotel City (0.12 mi) Hotel Teco (0.12 mi) Best Western Plus Hotel Galles (0.12 mi) Starhotels Ritz; View all hotels near Casa Museo Boschi Di Stefano … Entrata appartamento casa-museo Boschi-Di Stefano. Giovedì: dalle 10.00 alle 18.00 La Casa della collezione. Tra i massimi esempi Angelo Del Bon, Francesco De Rocchi, Umberto Lilloni, De Amicis e Adriano di Spilimbergo. V-VI di G. Bora, G. Fiaccadori, A. Negri, A. Nova,,Electa-Bruno Mondadori, Milano, 2003, – www.fondazioneboschidistefano.it[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]. Tra le opere in collezione vi sono ventitré “Concetti spaziali”, ricoprenti l’arco dal 1954 al 1960, e la successiva fase di impiego di pietre colorate che ribaltano il vuoto spaziale dei buchi. La Casa Museo Boschi di Stefano espone una selezione di circa 300 opere delle oltre duemila donate dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) al Comune di Milano. Casa Museo Boschi Di Stefano, Milan Picture: Opera di Enrico Prampolini, pittore futurista - Check out Tripadvisor members' 51,057 candid photos and videos of Casa Museo Boschi Di Stefano Oltre a lui nella sala regna l’atmosfera sospesa delle opere di Felice Casorati, ulteriori testimonianze di Marussig, ed infine due paesaggi ed una natura morta di Carrà, che affiancò de Chirico nell’esperienza metafisica. L’ultima sala, in origine camera da letto, presenta il movimento di crisi della forma che si verifica a partire dagli anni Cinquanta, quando i modi tradizionali di espressione vennero rifiutati poiché ritenuti privi di significato, ovvero l’Informale le cui parole chiave furono segno, gesto e materia. Nel soggiorno sono collocate una serie di opere della scuola di Parigi, con nomi noti come Campigli, Paresce, Savinio e de Chirico. La collezione Boschi Di Stefano fu donata al Comune di Milano nel 1973 e rappresenta una testimonianza dell'arte novecentesca (segnatamente fra gli anni 1910 e gli anni 1960) con le sue 1817 opere.Alla fine degli anni 90, dopo anni di stallo, da Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Philippe Daverio permise di sbloccare il contenzioso tra gli eredi Boschi e il Comune. Lunedì: chiuso Nella sala, oltre a Corrente, il vero protagonista è Giorgio Morandi che coi suoi temi prediletti di paesaggio e natura morta continua ad essere influenzato dalla lezione di Cézanne nella divisione degli spazi e nel misterioso silenzio. Venerdì: dalle 10.00 alle 18.00 Questa splendida casa museo espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Storia opere percorsi”, voll. La casa museo ospita anche Concetto spaziale di Lucio Fontana (1956, Tecnica mista su truciolato, cm 95 x 175, Milano, Civiche Raccolte d’Arte, Collezione Boschi Di Stefano). Casa Boschi Di Stefano è il più importante esempio di collezionismo privato milanese, se non forse italiano. Dall’ingresso, svoltando a sinistra, si giunge all’anticamera contenente le opere che precedettero il Novecento italiano col prevalere di Marussig; Nei pressi dell’anticamera si trova quello che fu il bagno dell’abitazione, ora ospitante opere di Rumney. Nello studio di Antonio si giunge nella seconda sala monografica della casa dedicata al grande Lucio Fontana. VISITA CASA-MUSEO; LE OPERE; GLI ARREDI; I COLLEZIONISTI; LA FONDAZIONE. All’interno della Casa Museo Boschi Di Stefano sono custodite una grande quantità di opere d’arte dal valore inestimabile, che è una cosa non di poco conto poiché trattasi di un’abitazione privata. Hotel vicino a Casa Museo Boschi Di Stefano: (0.17 km) Casa Broggi - Two bedroom apartment next to shopping district (0.12 km) Best Western Hotel City (0.19 km) Hotel Teco (0.19 km) Best Western Plus Hotel Galles (0.18 km) Starhotels Ritz; Vedi tutti gli hotel vicino a Casa Museo Boschi Di Stefano … L’ingresso alla Casa Museo Boschi Di Stefano è gratuito. Il genio è necessario per creare opere e rinnovare ogni volta; il mecenatismo per sostenere gli artisti e, in seguito, per rendere accessibili al pubblico le loro creazioni. Quanto leggo è un invito alla conoscenza di una storia molto interessante e fuori dall’ordinario. 7.1K likes. Parola di Maria Fratelli, dirigente dell’Unità Case Museo del Comune di Milano e direttrice della raccolta civica di Casa Boschi Di Stefano, di cui ha curato da poco la nuova guida edita da Skira. La loro collezione di opere d’arte, aperta al pubblico, offre … Nelle undici stanze le opere sono state collocate seguendo un criterio di successione cronologica. “Nei dieci spazi espositivi della Casa-Museo Boschi Di Stefano sono riunite circa trecento delle oltre duemila opere raccolte da Antonio e Marieda Boschi Di Stefano, distribuite adottando un criterio di successione cronologica e di selezione qualitativa curato da Maria Teresa Fiorio ex Direttore delle Civiche Raccolte d’Arte di Milano. Calcola il percorso per arrivare alla mostra d'arte Ugo La Pietra. Due opere significative sono le seguenti: la “Venere dei porti”, testimoniante il passaggio dalle esperienze tardo-futuriste e l’avvicinamento alla pittura metafisica, e “Gasometro”, una delle prime periferie da lui realizzate dove la città è indagata negli aspetti della solitudine nelle fabbriche e dell’abbandono delle periferie. Tra le case museo più belle di Milano non si può non nominare la Casa Museo Boschi Di Stefano, situata in Via Giorgio Jan, al secondo piano di uno stabile costruito sotto la supervisione dell’importante architetto Piero Portaluppi. Conclusa la sua formazione espose in svariate mostre sotto lo pseudonimo, così come molti suoi contemporanei, di Andrea Robbio. Al secondo piano di Casa Boschi Di Stefano prevale la necessità di distinguere i dipinti di Leggere Corrente tra quelli esposti. Quest’ultimo fu l’elaboratore della pittura metafisica nel 1917, diffusa poi attraverso la rivista “Valori Plastici”, insieme a Carrà, De Pisis e il fratello Savinio presso l’Ospedale militare di Ferrara. Un chiaro esempio è “Concetto spaziale” del 1956, una superficie bianca costernata di pietre di vari colori. Entrando nella vecchia sala da pranzo ci si imbatte nel gruppo Corrente, nome dell’esperienza e rivista nata a Milano nel 1938, diretta da Treccani e conclusasi con l’entrata in guerra dell’Italia. Sarà possibile ammirare all’interno della Casa Museo Boschi Di Stefano ben dieci sale, articolate in sequenza cronologica: le opere sono risalenti al periodo corrispondente all’inizio del XX secolo, sino ad arrivare alle opere che risalgono alla fine degli anni Sessanta in un excursus di bellezza senza eguali. La combinazione alchemica tra l’essenzialità delle forme e le opere d’arte novecentesche ha ispirato la sfilata “Collezioni. La Casa Museo Boschi Di Stefano insieme al Museo Bagatti Valsecchi, alla Villa Necchi Campiglio ed al Museo Poldi Pezzoli effettuano un’attività di promozione del progetto intitolato “Di casa in casa” così da visitare, e scoprire, le quattro Case Museo milanesi facenti parte del circuito museale, seguendo i nuovi itinerari tematici in città. Sarà possibile ammirare all’interno della Casa Museo Boschi Di Stefano ben dieci sale, articolate in sequenza cronologica: le opere sono risalenti al periodo corrispondente all’inizio del XX secolo, sino ad arrivare alle opere che risalgono alla fine degli anni Sessanta in un excursus di bellezza senza eguali. L’anticamera e il bagno. Dal 5 febbraio 2003 in via Giorgio Jan n. 15 è aperta al pubblico la Casa-Museo Boschi Di Stefano, che espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Il circuito delle Case Museo di Milano Museo Bagatti Valsecchi Villa Necchi Campiglio Un chiaro esempio è fornito dai due principali esponenti del movimento: Guttuso con “Figliol prodigo” e “Piccola nuda sdraiata” e  Migneco, a cui si aggiungono poi gli altri artisti in esposizione. Il circuito “Case Museo di Milano” è un sistema di musei cittadini concepiti nel 2008 al fine di promuovere il patrimonio non solo culturale, ma anche quello artistico, del capoluogo lombardo mediante la storia degli illustri personaggi che lo abitarono. VISITA ALLA CASA MUSEO BOSCHI DI STEFANO A MILANO: un tuffo tra le opere del ‘900 italiano Una visita alla Casa Museo Boschi Di Stefano è una di quelle cose da fare assolutamente a Milano. El apartamento, anteriormente habitado por el esposo y la esposa Antonio Boschi (1896-1988) y Marieda Di Stefano (1901-1968), acoge una exposición de alrededor de trescientas obras, que incluyen pinturas, esculturas y muebles pertenecientes a su colección. In questo sintetico ed essenziale ritratto della città, in cui le miriadi di stelle nel cielo vengono portate in secondo piano dalle luminose insegne dei negozi, il poeta invita a trovare la pace dell’anima nell’ordinaria vita cittadina. Con il trascorrere del tempo tale raccolta si è tramutata in una splendida e ricca testimonianza della storia dell’arte italiana nel XX secolo, che è possibile ritrovare ed ammirare. Durante una vacanza in Val Sesia incontrò Antonio Boschi, ingegnere di Novara con una grande passione per il violino, con cui si sposerà poco tempo dopo nel 1927.