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Evtour Marocco 2018 Tra Deserto E Città Imperiali

Abbandonatevi al fascino di questo paese, qui l'ombra è luce, il deserto è oasi, cielo e mare si fondono in un unico azzurro, un'armonia di contrasti dove i colori prendono il sopravvento. Il Marocco è fatto di sensazioni nuove, profumi e sapori misteriosi. In Marocco i colori dipingono la vita, preparano la festa. Il Marocco è una terra affascinante e misteriosa, un mosaico di emozioni che si susseguono lungo il percorso di questo tour avvincente. Si parte da Tangeri il porto sul Mediterraneo, per scendere passando da Casablanca, la capitale economica del Paese, resa celebre da grandi pellicole del passato e si prosegue alla scoperta delle celebri città imperiali. Rabat, Meknes, Fes, Marrakech, gioielli di architettura araba, tra medine, mura fortificate e mercati tradizionali. Città incantevoli, divenute nel tempo patrimonio di tutta l'umanità. Ma il Marocco è anche altro: deserto e dune, cascate, oasi rigogliose ed incredibili canyon. In Marocco il tempo non ha valore, per questo seguite solo il ritmo delle vostre emozioni per vivere una vacanza da sogno.

DATA EVENTO
16 Marzo - 18 Aprile 2018

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16 Marzo Savona imbarco


Le coordinate e l'indirizzo saranno visibili agli utenti registrati all'evento, e solo dopo la conferma da parte dello Staff.

21.00 Incontro registrazione 22.00 Imbarco 23.00 Partenza

17-18-19 Marzo Tanger Med Navigazione e Arrivo


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    Arrivo a Tanger Med in tarda serata e trasferimento al Camping per il pernottamento

    19 Marzo Tanger Ipermercato Carrefour


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    Dopo la navigazione a frigoriferi spenti, ci fermiamo per acquistare alimenti freschi e surgelati

    19 Marzo Tanger Incontro equipaggi da mare e terra


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    Sono molte le cose da vedere a Tangeri, affascinante e magica città in rapido sviluppo, tra cui da non perdere la Medina, un labirinto di stradine che si intrecciano sulla collina che domina il porto dove si trova una Kasbah del 1600 che domina la città vecchia e che si staglia sulla sommità di una scogliera a picco sul mare. Costruito nelle cucine del Dar El Makhzen, il Palazzo del Sultano, il Museo d’Arte Marocchina, è ricco di bellissimi mosaici e statue di bronzo riportate alla luce da siti archeologici Romani ed ospita opere d’arte provenienti da diverse località tra cui alcuni Corani miniati, tessuti, legno e metalli intarsiati, tappeti berberi, gioielli e ceramiche. Il Museo della Legazione Americana, che espone bellissimi esempi di arte che vanno dal XVII secolo fino ai giorni nostri, all’ultimo piano è dotato di una vetrata che permette al visitatore una vista a 360 gradi. Il Garn Socco è un mercato ricchissimo dove potrete trovare ottimi prodotti dell’artigianato marocchino e molto altro ancora. Qui si trovano anche i Giardini Mendoubia, la casa di un albero Banyan di oltre 800 anni. Al centro della Ville Nouvelle di Tangeri si trova Place de France che con i suoi tanti locali, bar e ristoranti è la meta ideale per gli amanti del divertimento e dello shopping. Serata da trascorrere nella città che offre una moltitudine di attrazioni

    20 Marzo Tanger - Grotte di Ercole (15 KM)


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    Subito fuori Tangeri, a 14 chilometri ad ovest della città, nell’area chiamata Cap Spartel, si trovano le Grotte di Ercole, luogo di grande bellezza e di importanza archeologica. Serata da trascorrere nella città che offre una moltitudine di attrazioni

    20 MARZO Asìlah (km. 50)


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    Probabilmente costruita dai fenici come porto commerciale intorno al 1500 a.C., la città fortificata di Asilah, sulla punta nordoccidentale del Marocco, a 42 chilometri a sud di Tangeri, fu la casa di diversi conquistatori e pirati. Dall’aspetto di una città di un’isola greca del mar Egeo, Asilah è una splendida località turistica dagli edifici bianchi. Nel corso del vostro soggiorno potrete ammirare i bastioni portoghesi del XIV secolo, le antiche porte, le stradine fiorite della Medina e i suoi edifici in stile islamico o andaluso, il palazzo del pascià Raissouni, il Palazzo della Cultura, un edificio che pare una fortezza, un lungomare in stile mediterraneo e piazza El Krikiya, luogo ideale per ammirare il tramonto sull’oceano. La modernizzazione si è fusa con le antiche strutture rendendo la città di Asilah una meta perfetta per gli amanti della storia e del mare. Asilah è famosa, infatti, anche per le sue lunghe spiagge di sabbia fine dorata dove godersi delle passeggiate a cavallo o a dorso di cammello. Bellissime le spiagge di Rmilat, conosciuta anche come Paradise beach, a 30 minuti dalla città, Afriquia Beach, a soli 3 chilometri a nord di Asilah, e Briech Beach solo un po’ più a nord. Da luglio a settembre tra le stradine della Medina di Asilah sono organizzate tantissime manifestazioni culturali tra cui concerti di flamenco, mostre di design e letture di poesie.

    21 MARZO Necropoli Chellah - Rabat (250 Km)


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    Alla periferia di Rabat si trovano i resti della necropoli di Chellah, ultima dimora dei sovrani della dinastia dei Merinidi. Protetta da mura imponenti e sormontata da un minareto in pietra, tanto da ricordare una Medina, all’interno della Chellah si trovano anche le rovine dell’antica città romana di Sala, risalente al 200 a. C., di cui sopravvivono un arco di trionfo e le terme. Nei giardini si trovano le elaborate tombe medievali. Il periodo migliore per visitare i giardini di Chellah è la primavera quando i fiori inondano letteralmente l’area.

    21 MARZO Rabat (Km. 2.5)


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    Sono molte le attrazioni turistiche di Rabat, città che non deluderà il viaggiatore. Molto più rilassata e tranquilla rispetto ad altre città del Marocco, Rabat riesce a coniugare un’atmosfera cosmopolita con elementi storici e architettonici di grande interesse. Collocata tra il mare ed il fiume, la Medina di Rabat è piccola ma presenta dei bei edifici bianchi ed è ricca di caffè e negozi di artigianato marocchino tra cui meritano una sosta quelli di tappeti berberi e di tessuti. Per accedere alla città vecchia oltrepassate le porte Bab El Alou e Bab El Had che fendono la cinta muraria del XII secolo, lunga 5 chilometri e 263 metri, e recatevi verso ovest fino alla Kasbah degli Oudaïa e alla Moschea di Makki. La porta Bab Oudaia è famosa per il suo arco composto da 3 modelli differenti mentre la porta Bab Rouah, conosciuta anche con il nome di Porta dei Venti, colpisce per la maestosità dei suoi 28 metri di lunghezza, 12 di altezza e 27 di profondità. Il viale Hassan II separa la città nuova della Medina. La torre di Hassan faceva parte di una grande moschea costruita a partire del 1195 e distrutta dal terremoto del 1755. Non lontano si trova il Mausoleo di Mohammed V, decorato finemente con pietra lavorata e piastrelle di ceramica. Il Museo Archeologico di Rabat è probabilmente il più importante del suo tipo in Marocco. Le collezioni comprendono reperti che risalgono al Paleolitico e al Neolitico: particolarmente interessanti sono le sculture di bronzo di epoca preromana.

    21 MARZO MOHAMMEDIA


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    Sabbia fine, mare e dell'ottimo pesce. Questi saranno i 3 ottimi motivi per trascorrere la serata in questa località turistica balneare

    22 MARZO Casablanca (85 Km)


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    Casablanca è una città moderna e un po’ fuori dagli schemi rispetto alle altre località del Marocco ma riesce comunque a coniugare la vita urbana con le tradizioni. L’architettura contemporanea si fonde con quella tradizionale islamica ospitando importanti siti storici. Dalla grande Moschea di Hassan II, aperta anche ai visitatori non musulmani, all‘architettura Art Déco e neo moresca, Casablanca ha più da offrire di quanto ci si aspetti. Questa città energica e moderna, con un enorme porto e una miriade di attività commerciali, come per esempio il Casablanca Twin Center, ha il suo cuore pulsante in Piazza Mohammed V su cui si affacciano bei palazzi risalenti al 1930. Per una sosta rinfrescante recatevi al Parc de la Ligue Arabe e poi proseguite verso la Cattedrale del Sacro Cuore, il Palazzo Reale, e infine ammirate le creazioni di artisti marocchini e internazionali ospitate nella Villa delle Arti. Per i più mondani, da non perdere i beach club e i ristoranti frequentati dall’élite della città di La Corniche e, se avete qualche giorno a disposizione, esplorate i meravigliosi dintorni di Casablanca.

    22 MARZO El Jadida (Km. 100).


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    Lungo la costa atlantica, a 90 chilometri a sud di Casablanca, si trova El-Jadida, una città costiera fortificata costruita nel 1506 dai portoghesi e dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. I 4 bastioni di El-Jadida, originariamente erano 5, racchiudono alcuni edifici meravigliosi e sorprendenti tra cui la Chiesa di Santa Maria Assunta, costruita in stile tardo gotico. Il bastione dell’Angelo offre una bella vista sulla città, il porto e il mare mentre il bastione di San Sebastiano conserva la cappella dell’Inquisizione e non lontano si trova la cisterna portoghese, una sala sotterranea di oltre mille metri quadrati, costruita nel 1514 come magazzino e trasformata poi in riserva idrica, sostenuta da cinque file di colonne. A El-Jadida si trova anche un minareto a forma pentagonale, unico al mondo nel suo genere.

    23 MARZO Essaouira (Km. 250).


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    Lungo la costa atlantica del Marocco, a ovest di Marrakech, si trova la città di Essaouria famosa soprattutto per a sua sensazionale Medina sul mare iscritta nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La fortezza, i muri bianchi e cangianti, la rilassatezza dei suoi abitanti, la Kasbah, le botteghe artigiane, rendono questa città unica e dal sapore europeo: nel 1756 i francesi ne fecero un perfetto esempio di architettura militare e la arricchirono con mura, torri, bastioni e porte riuscendo a coniugare perfettamente la cultura arabo-musulmana con quella d’oltre mare. Essaouria, originariamente chiamata Mogador, cioè piccola fortezza, è da sempre un importante porto che collega il Marocco con il resto dell’Africa e dell’Europa. Questa città portuale fortificata della metà del 18° secolo, dalla forte influenza europea in un contesto nordafricano, è semplicemente meravigliosa e una meta obbligata delle vostre vacanze in Marocco. Le coste di Essaouria sono spazzate durante quasi tutto l’anno dalle brezze oceaniche e molti sono i surfisti e gli amanti del windsurf che la raggiungono per volteggiare sul pelo dell’acqua a largo della costa. Consigliamo ai turisti di visitare il mercato del pesce e di osservare il lavoro dei pescatori e dei commercianti. I negozi vendono splendidi prodotti di artigianato locale come ad esempio prodotti in legno di tuia, vestiti ricamati e tappeti. Essaouira è la destinazione ideale per un soggiorno all’insegna di storia, arte e avventura.

    23 MARZO Essaouira Camping (Km. 16).


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    Trasferimento al Camping per trascorrere la notte

    24 marzo Agadir (km. 195) - Le spiagge del Marocco


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    La strada che ci condurrà ad Agadir sarà un susseguirsi di attrattive, da oasi a bananeti particolari, produttori e rivendite di olio d'Argan, a spettacolari scenari naturali. Amata e visitata soprattutto per la sua spiaggia mozzafiato, la città di Agadir non è adatta ai viaggiatori che sono alla ricerca del Marocco tradizionale ma riuscirà comunque a conquistare i più grazie alla bellezza della natura che la circonda.

    25 Marzo Tiout - Ali Baba e i 40 ladroni (140 Km)


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    Situato a breve distanza da Agadir, arriveremo alla città murata. Il nostro tour inizia con una visita a Tiout , un'oasi naturale enorme che copre più di 1.000 ettari con più di 20.000 palme. Qui è possibile visitare l'oasi e il modo in cui la gente del posto si sposta a dorso di un mulo

    25 Marzo Taroudant (30 Km)


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    Nel cuore della fertile valle del Souss, nella parte meridionale del Marocco, lungo la strada che collega Agadir, Ouarzazate e il deserto del Sahara, incontrerete la cittadina di Taroudant. Circondata dalle montagne dell’Alto Atlante e da quelle dell’Anti Atlante, Taroudant è una Marrakech in miniatura dove assaporare uno spaccato autentico di Marocco: circondata da bastioni di fango rinforzato lunghi 7 chilometri e mezzo, questa città mercato berbera sulla rotte delle carovane è famosa per il suo artigianato e i suoi souq, i migliori della parte meridionale del Paese, dove troverete meravigliosi gioielli e tappeti. La cittadina di Taroudant è anche un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta delle coste atlantiche a sud di Agadir che distano solo un’ora, delle montagne e delle oasi del Marocco

    26- 27 Marzo Marrakech (252 Km)


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    Un tour a piedi che vi porterà alla scoperta dei suoi angoli nascosti e dei suoi monumenti come il maestoso minareto della Koutoubia, un capolavoro dell’arte ispano-moresca, o la medersa di Ben Youssef, risalente al 1300. Con la nostra guida percorrerete il labirinto di vicoli stretti che ospitano i souq di Marrakech, come quello di Qassabine, pieno di articoli lavorati in giunco, frutta secca e spezie, oppure quello di Smarine, ideale per acquistare abiti e tessuti, e lasciatevi affascinare dai colori e dai profumi delle spezie, piuttosto che dagli artisti mentre lavorano il rame e il bronzo. La guida vi condurrà a piazza Djemâa el Fna dove incantatori di serpenti, cantastorie, acrobati, indovini e maghi vi attendono. Andrete alla scoperta della Medina, dei musei, dei monumenti, Palazzo el Bahia, le Tombe Saadiane, il cancello scolpito di Bab Agnaou solo per citarne alcuni, della storia e della cultura della seconda più antica città imperiale del Marocco. La Medina di Marrakech è il cuore geografico e spirituale della città rossa: edificata nel 1070 da parte della dinastia berbera degli Almoravidi, è delimitata a sud dai giardini della Moschea di Koutoubia e al suo centro ha la magica e brulicante di vita piazza Djemaa el Fna. I souq si rincorrono uno dietro l’altro per i vicoli stretti e tortuosi della Medina dove potrete ammirare numerosi monumenti imponenti come la Kasbah fortificata originaria del 1185, il Palazzo Reale, il quartiere arabo, i grandi palazzi reali, oggi trasformati in musei o eleganti alberghi, le Tome Saadiane e molto altro ancora. Iscritta nella Lista del patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco, la Medina di Marrakech è un vero e proprio museo a cielo aperto che si estende per 700 ettari e che ha saputo mantenere nel corso dei secoli la sua unicità urbanistica e architettonica. Le mura che circondano la Medina sono state costruite nel 1126 e anche i palmeti, che si trovano ad oriente rispetto alla città e che coprono una superficie di 13 mila ettari, possono essere fatti risalire a quel periodo.

    28 marzo Marrakech (26 Km) Cena e Spettacoli


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    Tappa di trasferimento e relax per sistemarci in campeggio e prepararci per la cena e spettacolo all’aperto da mille ed una notte.

    29 Marzo Lago Bin El Oudane (191 Km)


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    Bin El Ouidane è il luogo più Estremo del Mondo , dove il tempo si è fermato a più di 2000 anni fà. Il Lago si trova disperso tra le Montagne dell'Enorme e Desolata catena montuosa dell’ Atlante Marocchino , che ricorda gli altopiani Tibetani dell’Himalaya…l'acqua potabile del bacino arriva dalle montagne intorno al lago, che raggiungono e superano anche i 4000 mt di altitudine…. proprio pèr queste Caratteristiche Uniche, il Lago è diventato in breve tempo un Luogo di Culto per la maggior parte dei Carpisti più Appassionati del Mondo ....Distanze Stratosferici all'Orizzonte ,un Lago con Oltre 65Km di Sponde di Roccia Rossa..!!!!!! in gran parte Inesplorate ,Profondità Pazzesche……il Lago raggiunge in alcuni punti i 180mt di profondità..!!!!!! e popolato da un ceppo di carpe giovani , ma che crescono ad una velocità incredibile ......... Il record attuale è di 33.400 kg , pesci da 20 kg e più sono all'ordine del giorno non sono ancora stati scoperti al mondo luoghi come BEO per pescare carpe .... tornerai indietro nel tempo di 2000 anni .. !!!!! ..

    30 MARZO Cascade d'ouzoud (65 Km)


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    e cascate di Ouzoud si trovano a 160 chilometri da Marrakech, vicino al villaggio di Tanaghmeilt, in provincia di Azilal, e sono uno dei luoghi più belli del Marocco dal punto di vista naturalistico. Un posto dove potrete rilassarvi. Le cascate con i loro 110 metri di altezza sono le più alte del Marocco e sono uno spettacolo di grande bellezza all’interno di un’area ricca di vegetazione, piccole piscine naturali e ulivi. Le cascate non sono ancora troppo commercializzate e nei dintorni potrete trovare dei locali dove ristorarvi e delle aree apposite dove fare camping.

    31 Marzo Passo Tizi n'Tichka - Telouet (210 Km)


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    Per raggiungere la località di Telouet, percorreremo la panoramica strada che transita dal passo di Tizi-n-Tichka, valico sui monti dell'Atras, all'altezza di 2200 metri. Passo di Tizi n'Tichka Il percorso del Tizi-n-Tichka è davvero straordinario e affascinante: si passa da un paesaggio verdissimo punteggiato da boschi salendo tra tornanti impressionanti, fino al passo con verdi pascoli circondati da montagne imponenti, per poi scendere nel versante di Ouarzazate attraversando un paesaggio arido e deserto. Il contrasto è davvero impressionante. Qasba di Télouet La qasba di Télouet, nota anche come Palais du Glaoui, è una qasba costruita fra il XIX e il XX secolo. Situata nel piccolo villaggio berbero di Télouet, nelle montagne dell'Alto Atlante in Marocco, il suo possessore più celebre fu Thami El Glaoui. Il palazzo è ubicato ai margini del piccolo villaggio di Télouet. Occupa una posizione strategica nell'Alto Atlante, e i proprietari avevano il privilegio di trovarsi sul passaggio delle carovane di mercanti e presso delle miniere di sale. La qasba e il villaggio sono oggi raggiungibili da una biforcazione della strada P31 del passo Tichka, che va da Marrakech a Ouarzazate. Il passaggio delle carovane di mercanti , che collegavano le principali città del deserto al di là dell'Atlante e le vicine miniere di sale fecero la ricchezza del Pascià che viveva a Télouet . La qasba attuale venne costruita dal 1860 dalla tribù berbera dei Glaoua[1], accanto ad una vecchia qasba i cui resti sono ancora oggi visibili. Venne poi ampliata notevolmente nel corso della prima metà del XX secolo da Thami El Glaoui. La leggenda vuole che 300 operai abbiano lavorato per tre anni per decorare soffitti e pareti. Le pareti sono trattate, a volte con stucco e qualche volta con zellige, mentre il legno di cedro dipinto è utilizzato per i soffitti[1]. I tetti sono coperti da tegole in ceramica dipinta di verde. Il risultato è un insieme di edifici enormi, e il cui interno mostra una ricchezza significativa. Il supporto dato ai francesi da Thami El Glaoui, spesso chiamato Le Glaoui, durante l'occupazione francese del Marocco, gli procurò il sostegno reciproco delle autorità coloniali francesi. Al culmine del suo potere, Glaoui rappresentava una grande potenza che fece di lui una delle figure principali del paese, ma questo si ritorse contro di lui dopo l'indipendenza del Marocco. Cadde nell'oblio e morì nella sua qasba a Télouet nel 1953. Da allora, soprattutto a causa dell'impegno politico del suo proprietario, la qasba è quasi abbandonata.

    01 APRIL Ait Benhaddou - Città Fortificata (260Km)


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    La città fortificata, o Ksar, di Ait Benhaddou è uno dei 9 siti del Marocco che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Questa bellissima Ksar si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara dal Sudan fino a Marrakech e oltre che essere un esempio lampante dell’antica architettura del Marocco meridionale è una meta da inserire assolutamente nel vostro itinerario in Marocco. La Ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composto da un gruppo di edifici costruiti nel 1600 con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, e racchiuso all’interno di alte mura dove ancora oggi alcune famiglie vivono. Ait Benhaddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata, lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante, a 30 chilometri da Ouarzazate. Caratteristici del Ksar le torri angolari e i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni, le Kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato chiamato agadir. Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del Santo Sidi Ali. In confronto ad altri ksour della Regione, il Ksar di Ait-Benhaddou ha preservato la sua autenticità architettonica per quanto riguarda la configurazione e i materiali e, nella parte bassa del paese, si possono osservare alcuni elementi decorativi. Situata nella provincia di Quarzazate, questo luogo unico compare spesso nei film ambientati in Marocco come ad esempio nei film Il gioiello del Nilo, Il Gladiatore e Alessandro.

    01 April Ouarzazate - Alle porte del deserto (30Km


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    Da Ouarzazate tutte le strade conducono alle meraviglie del sud del Marocco. Vivete l’avventura e andate incontro a una cultura e a una popolazione autentiche. Da Ouarzazate a Boumalne si estende l’arida valle del Dadès, disseminata di kasbah e di villaggi fortificati unici. Come nel caso di Tidrheste o Tiflit, bisogna a volte saper deviare dal percorso per scoprire gli insediamenti berberi, con le tradizionali costruzioni in argilla compattata. Una pausa fresca al palmeto di Skoura è quello che ci vuole.

    01 Aprile Kasbah di Taourit (4km)


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    La qasba di Taourirt è una qasba sita alla periferia di Ouarzazate in Marocco. Si tratta di una delle qasba meglio conservate del paese, anche se non è più abitata dalla fine degli anni 1930. La sua conservazione è dovuta al fatto che è stata trasformata in museo e nello stesso tempo è stata utilizzata come ambientazione per numerosi film girati negli studi Atlas di Ouarzazate, la Cinecittà del Marocco. Storia Parte del cortile visto dall'interno Costruita con fango e paglia come tutte le costruzioni di questo genere presenti in Marocco, era una fortezza palazzo appartenuta alla potente famiglia berbera dei Glaoui che la abitò fino agli anni '30 del XX secolo. Il suo ultimo abitante fu il pascià di Marrakesh Thami El Glaoui. I suoi interni sono riccamente decorati con pareti a volte finite con stucco e qualche volta con zellige, mentre il legno di cedro dipinto è utilizzato per i soffitti. Il complesso, realizzato su diverse elevazioni, è costituito da numerose sale riservate agli appartamenti delle mogli e delle concubine del pascià, del signore del palazzo, oltre ad ambienti riservati alla servitù, alle cucine e ai diversi servizi. Al piano superiore si trova una sala di rappresentanza riccamente decorata, con archi moreschi alle finestre che si affacciano sul palmeto circostante. Il risultato è un insieme di edifici maestosi il cui interno mostra una ricchezza notevole. Nel complesso sono state girate alcune sequenze di film hollywoodiani come Il gladiatore, Il tè nel deserto, Prince of Persia e più recentemente nel 2006, vi è stata ambientata la terza edizione del reality show italiano La fattoria. Nello stesso anno è stato girato il film Le colline hanno gli occhi e nel 2007 il sequel Le colline hanno gli occhi 2.

    02 Aprile Tamnougalt (73 Km)


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    Il castello di Ksar Tamnougalt sorge sulla riva sinistra del Draa, 4 km a sud di Agdz, si erge su un promontorio roccioso, una fortezza costruita nel XVI secolo, diventando la capitale storica della tribù berbera “il Mezguita” e sede del ragazzo sultano nella zona, la fortificazione di Tamnougalt è uno dei più antichi ksour ancora in piedi nella valle del Draa. Una fortificazione impressionante in uno stato di rovina ancora godendo di un panorama eccezionale. Grazie alla sua posizione strategica, all’uscita sud di Agdz , il Ksar Tamnougalt era a quel tempo in cui la rivalità tra le tribù berbere erano vividi, tanto funzione difensiva per proteggere la Valle del Draa contro saccheggiatori invasioni che commerciali, essendo sulla via carovaniera da Marrakech a Timbuktu. Baluardo Identificato adobe, l’accesso al villaggio è da una delle quattro porte che si aprono il Ksar. Il principale si affaccia su una grande piazza adiacente il marabutto. Questo storico Ksar è una piacevole sosta per scoprire. Il labirinto di corridoi e corsie talvolta coperti, porta a trame dove si sono svolte le celebrazioni precedenti, matrimoni e altri incontri tra gli abitanti dei villaggi. Sotto il Ksar, una porta monumentale alla base sepolta dalla sabbia, si apre sul parco e il fiume Draa, ci invita a passeggiate apprezzabili all’ombra di alte palme. All’interno della fortezza di Ksar Tamnougali sono costruite diverse kasbah, alcuni molto spettacolare nelle sue proporzioni e decorazioni, uniche in tutto il Marocco. La fortificazione di Ksar Tamnougalt è tra quelli da scoprire nei dintorni di Agdz., circondata da un muro di fango si deve attraversare una delle sue quattro porte imponenti cosi belle che fanno aprire gli occhi, mentre un labirinto di vicoli, a volte coperti, i vicoli ricchi di portici artisticamente battuti. Questi vicoli stretti fiancheggiate da case di mattoni, portando a piazzette dove un tempo la gente si trovavano. Nelle vicinanze, sul promontorio panoramico, il Glaoui Kasbah sembra sempre di vegliare la palma condiviso con il venerabile Ksar. Ogni anno la prima settimana di ottobre suscita moussem Ellama Tamnougalt, evento religioso e culturale che riunisce gli abitanti della Valle di Draa . Di fronte al Ksar, la kasbah di Glaoui domina la cima di uno sperone roccioso, abbracciando così una magnifica vista su questa parte del palmeto Draa e l’ Anti Atlas.

    02 Aprile Tinzouline (53 Km)


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    Si percorre la valle del Draa, disseminata di ksar in terra. ksar e kasba sono frutto di un’originale architettura autoctona funzionale ad un passato in cui la difesa era la principale preoccupazione della popolazione. Sosta al sito libico-berbero di Oum Chenna, nei pressi del villaggio di Tinzouline, dove le incisioni rupestri raffigurano cavalieri con scudo e lancia in atteggiamento di caccia o di combattimento.

    02 Aprile Zagora (40 Km)


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    Zagora La città amazigh di Tazaurt, o Zagora, sorge nella Valle del Draa, ai confini del deserto sabbioso di Ilkhikhn’n Sahara. Questa località è resa celebre tra i turisti e viaggiatori in genere dalla presenza del cartello che segnala la distanza da Timbuctou, con su scritto “52 giorni”(da intendersi in cammello o a piedi). Qualunque sia la vostra meta di origine, diretti a Zagora potrete ammirare uno straordinario scenario percorso da palmieraie avvolto nel fascinoso deserto circostante, punteggiato da formazioni rocciose dal caratteristico colore rossiccio e dalle sperdute casbah. Tra le attività principali, si consigliano escursioni per le vicine località di Tinfou, Amassakoul e il luogo sacro di Tamegroute. Partendo da Ouarzazate, la valle del Draâ scende verso sud formando una stretta oasi di più di 200 km. Tra le città e i villaggi attraversati, Zagora e il suo celebre cartello "Timbuctu, 52 giorni" è spesso il punto di partenza della scoperta del Grande Sud. Là dove il Draâ forma una curva, per continuare il suo percorso verso ovest, sorgono le prime due dune, un assaggio del deserto. Accamparsi e trascorrere una notte sotto le stelle è l’inizio di un’avventura indimenticabile.

    03 Aprile M'Hamid El Ghizlane - Il Sahara


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    M’Hamid El Ghizlane è un piccolo villaggio molto calmo, un tempo tappa commerciale sulla rotta delle carovane sahariane. Passeggiando nel villaggio, ho osservato le vestigia di questo passato glorioso: per esempio la kasba el Allouj, che risale al XV secolo, costruita per controllare le carovane in partenza per la mitica TImbuctù. Oggi M’Hamid è visitata soprattutto per la sua vicinanza al deserto del Sahara. M’Hamid El Ghizlane è in posizione strategica per visitare le dune della regione: erg Chegaga a 50 chilometri, erg Ezahar a 65 chilometri, erg Esma a 80 chilometri e le dune erg Lihoudi ed el Mesouiria a 8 chilometri ciascuna da M’Hamid. Se erg Chegaga è la più conosciuta e visitata, ti consiglio di trovare il tempo per andare a el Mesouiria, dove potrai ammirare le sue dune di sabbia bianca disseminate di tamarindi, piccoli arbusti dai fiori rosa a spighe.

    04 April Ouarzazate


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    Torniamo a Ouarzazate per riprendere la strada per Merzouga facendone tappa

    05 Aprile Boumalne Dades-Valle del Todra (116km


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    Uno dei posti più spettacolari e scenografici del Marocco è la Valle del Dadès, un canyon non lontano dalle gole di Todra, a 110 chilometri da Ouarzazate, nel cuore della valle delle rose, La Valle del Dades, o valle delle mille Kasbah, si è formata nel corso degli ultimi 600 milioni di anni attraverso le pareti delle montagne dell’Alto Atlante grazie al fiume Dades e da centinaia di anni è la strada principale tra il deserto e le antiche oasi commerciali del Tifilalt. I suoi paesaggi lunari vengono squarciati da numerose oasi, palmeti e bellissime Kasbah offrendo al visitatore uno spettacolare contrasto tra le brune formazioni rocciose e i colori brillanti di mandorli, fichi, noci e betulle. Le Kasbah disseminate in questa valle sono assolutamente da non perdere, bellissime quelle di Skoura, un’oasi meravigliosa con una stupenda vista sulla catena montuosa dell’Atlante, anche se la bellezza naturale della zona è il vero tesoro. Concedetevi del tempo, con una mezza giornata si possono fare delle belle escursioni a piedi, per esplorare i canyon nascosti come la gola de Miguirne dove è possibile trovare piscine naturali e sorgenti. Ricordate che il periodo migliore per visitare le Gole del Dadès è la primavera quando nella valle la natura è straordinariamente rigogliosa. Nella parte orientale delle montagne dell’Alto Atlante, in una parte remota del Marocco al confine con la catena montuosa del Jebel Sarhro, si trovano le Gole del Todra, uno dei canyon più spettacolari del mondo. Alte pareti di roccia rosa e grigia scavate dall’acqua vi si apriranno davanti agli occhi lasciandovi meravigliati dalla loro imponenza. In alcuni punti le scogliere alte fino a 300 metri si avvicinano a tal punto da rendere lo scenario ancora più spettacolare e una volta oltrepassato questo punto potrete raggiungere il bellissimo villaggio berbero di Tamtattouchte, a 42 chilometri dalla Gola di Dadès. Gli ultimi 600 metri delle Gole del Todra sono i più spettacolari e le pareti a strapiombo raggiungono i 160 metri d’altezza distanziandosi solo 10 metri. Le spettacolari fenditure nella roccia delle Gole di Todra sono il luogo ideale per il climbing visto che il calcare che le forma è molto duro e resistete. Fare tappa a Tinerhir, una cittadina a soli 15 chilometri di distanza dal canyon, adagiata in una valle scenografica.

    05-06 Aprile Tinghir nell'Oasi di Tondra (50 Km)


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    Tinghir Questa ridente e pacifica cittadina si trova all’interno della splendida oasi di Todra, nel sud marocchino. La sue palmieraie si estendono per una trentina di km tra le bellissime montagne color ocra dell’ “Alto Atlante” e Jebel Saghro. Il nome “tinghir”significa infatti “ delle montangne” in lingua berbera. La più antica zona fortificata, la Kasbah di el Glaoui, conserva la maggior parte delle case tradizionali realizzate con mattoni di fango e offre una splendida vista panoramica sulla cittadina e il resto dell’oasi. Nella parte di Ksar si trova la moschea-madrasa di Ikelane, passata per un recente restauro. Se passate da queste parti di lunedi consigliamo di non perdervi il coloratissmo mercato settimanale, uno dei più grandi della regione. A 15 km a nord di Tinghir si trovano le famose Gole di Todra, altra attrazione da non perdere.

    07 Aprile Rissani - Palmeto e Panorami (20 Km)


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    Rissani è l’ultimo centro abitato importante nel Sud-Est del Marocco, nella provincia di Errachidia, nella regione di Meknès-Tafilalet. Si trova nei pressi di Erfoud ai margini dell’Erg Chebbi, il maggiore deserto di sabbia in Marocco. L’attuale centro abitato conserva alcune testimonianze del suo glorioso passato di capitale e di città santa: il Mausoleo di Moulay Ali Cherif, chiuso ai non musulmani, è stato rapidamente ricostruito dopo la sua distruzione nel 1955 in seguito a una piena del fiume Ziz
; le rovine dello ksar Abbar, costruito all’inizio del XIX secolo come residenza della famiglia reale; lo ksar Oulad Abdel Halim, ancora oggi proprietà della famiglia reale, uno dei meglio conservati del Tafilalt; la bellissima porta in pisé di Serghine. Altra attrazione di Rissani assolutamente da non perdere è il suo suq, organizzato in settori (abbigliamento, oggettistica, bestiame, spezie, datteri…). Il mercato si tiene il martedì, il giovedì e la domenica, un mercato per gli abitanti e non solo per i turisti. Qui sembra che tutti si conoscano, si salutano, si abbracciano, le donne sono quasi tutte vestite nei loro abiti tradizionali. Le famiglie e i commerciati usano dei mezzi pittoreschi per andare al mercato, l atmosfera è molto diversa dagli altri suq in Marocco, più autentica. Rissani è circondata dal più esteso palmeto di tutto il Marocco, con oltre settecentomila palme da dattero e panorami bellissimi che preannunciano già la vicinanza del deserto… un posto meraviglioso tutto da scoprire!

    07-08 APRILE Merzouga - Dune e Cammelli (40 Km)


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    Ai margini del deserto del Sahara, a soli 50 chilometri dal confine con l’Algeria e a 30 chilometri da Erfoud, si trova la piccola cittadina di Merzouga, un’oasi immersa tra giganti dune di sabbia fine che raggiungono anche i 250 metri di altezza e si estendono per oltre 20 chilometri. Merzouga si trova lungo la strada delle carovane, vicino a Erg Chebbi, la duna più alta del Marocco, ed è la meta ideale per tutti coloro che desiderino fare un safari in cammello nel deserto, in modo da avere un’assaggio della vita berbera, e trascorrere una notte nel Sahara. All’alba e al tramonto regala ai viaggiatori uno spettacolo di luce meraviglioso che sfuma dal giallo oro, al miele e all’ocra. A Merzouga avrete l’occasione di gustare una cena a base di tagine tradizionale, pane e verdure, concludere il pasto con la frutta fresca del deserto. Una tappa immancabile in ogni viaggio in Marocco!

    9 Aprile Erfoud - I fossili ed il Marmo (54 Km)


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    La cittadina di Erfoud si trova nel sud del Marocco, non lontano dal confine con l’Algeria, ai piedi dell’Alto Atlante, sulla strada delle mille Kasbah. Erfoud si trova proprio alle porte del deserto e spesso è avvolta da forti tempeste di sabbia che si insinuano fino al suo centro. Sono due le attrazioni principali della città, il festival dei datteri e l’industria di marmo, nota per i fossili marini risalenti 360 milioni di anni fa, ma Erfoud è anche un ottimo campo base per andare alla scoperta del deserto e dei suoi paesaggi straordinari e infiniti. Le cave di marmo sono molte e belle e a soli 15 chilometri dalla città. Qui viene estratto un marmo nero meraviglioso. Non lontano dalla città si trova Borj Est, un’altura che domina la vallata e offre un’incredibile vista sulle oasi, il palmeto di Tizini e le dune del deserto che si tingono di rosa al tramonto. Ad Erfoud dovete assolutamente provare un piatto tradizionale chiamato Kalia, uno stufato di montone o capretto cucinato con 40 spezie differenti e servito con uova, verdura e prezzemolo.

    9 Aprile Aoufous e Source Bleue


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    Il Tafilalet è una regione nel sud-est del Marocco, caratterizzata da un insieme di oasi. Una di queste, Aoufous, accoglie un’incredibile biodiversità di datteri e i suoi abitanti praticano ancora l’agroecologia tradizionale tipica dell’area, chiamata “agricoltura a strati”: le famiglie curano le palme, sotto le quali crescono olivi e melograni, sotto i quali sono coltivate verdure in rotazione con l’orzo, il grano e l’erba medica per gli animali. Ad Aoufous ha sede la cooperativa El Waha, composta da 67 donne, che si occupa della coltivazione, trasformazione e commercializzazione dei datteri. Sebbene possano essere consumati sia freschi che secchi, i datteri tradizionalmente sono trasformati in una confettura prodotta artigianalmente e nel tahlaoute, tipica bevanda prodotta soltanto con succo di dattero e acqua. La comunità alleva anche ovini di razza d’man. Giungeremo a Meski e al campeggio della Source Bleue. Una sorgente in un'oasi della quale si racconta che il suo colore, sia dovuto ai tuareg che un tempo venivano a lavare i loro vestiti e le loro sciarpe che sono color indaco e, perdendo il colore, rendevano le acque cristalline della sorgente, color blu. Vicino una Kasbah disabitata e non perfettamente conservata dalla quale è possibile ammirare un panorama unico

    10 APRILE Midelt (210 Km)


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    Attraversando la Valle Del Draa con un panorama indimenticabile come rompi tappa verso Fes, sosteremo a Midelt. Nuova città fondata nel 1917 durante il protettorato francese, Midelt ha una popolazione di circa 50.000 abitanti. Antica città mineraria e militare, oggi Midelt trae le sue principali ricchezze dalla coltivazione delle mele e dal turismo, con il passaggio degli autobus diretti verso il deserto. Midelt è nel cuore dell'Atlante, con una vista mozzafiato sui monti circostanti. Inoltre la città è una buona base per le escursioni nel massiccio dell'Alto Atlante.

    11 APRILE Valle dei Cedri e Cedar Gourand (120 Km)


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    Viaggiando verso Fez, durante il percorso, la strada si tuffa in una natura lussureggiante e ricca di verde, tutto intorno crescono alti pini e si distendono verdeggianti prati rigogliosi, è qui che inizia la maestosa Foresta di Cedri. Le bertucce, sono una vera attrazione naturale in questa zona e noi non possiamo perdercele assolutamente. Tra gli alberi la strada ci conduce a paesaggi suggestivi e noi attentamente esploriamo tra le fronde attenti ad avvistare qualche piccola scimmia. Le simpatiche bertucce non si fanno attendere e dopo pochi chilometri ne avvisteremo alcune che ci osservano comodamente sedute lungo la strada. Accostiamo e scendiamo per vederle meglio, ne approfittiamo per scattare qualche foto, respirare la fresca brezza che spira tra i cedri ed osservare curiosamente i piccoli umanoidi. Accorgendosi delle attenzioni che dedichiamo loro, alcune scimmie si avvicinano e ci osservano a loro volta, chissà, magari siamo noi lo spettacolo di oggi, mentre altre più timide, o desiderose di proteggere i propri cuccioli, si defilano con discrezione ritirandosi nella macchia. La loro attenzione non è disinteressata, stanno cercando di capire se abbiamo qualcosa da tirare loro da mangiare, e non gli va male, sperchè ci saremo procurati delle noccioline il giorno prima.. Indubbiamente la sensazione che ci coglie stando ad ascoltare la natura è l’impressione di divenire una cosa sola con essa, il rumore del vento tra gli aghi dei pini ispira alla meditazione e qui, sulle cime dell’Atlante, lontano dai rumori della civiltà, si può sentire la voce vibrante del pianeta che solo la magnificenza della natura può rendere manifesta. Come in uno specchio le scimmiette, a noi tanto simili, si radunano a qualche metro di distanza da noi e si siedono ad osservarci. Dietro le quinte alcune mamme stringono i propri cuccioli, mentre i giovani membri del gruppo, pare una grande famiglia, giocano a rincorrersi sui rami più alti. Lentamente, per non spaventarle, risaliamo in macchina e torniamo sui nostri passi, diretti a sud, verso gli aridi deserti rocciosi. Dopo aver attraversato la foresta dei cedri, abitata dalle bertucce bianche, che è una delle zone verdi più belle, giungeremo a Azrou, un centro berbero molto accogliente, è la porta delle montagne del Medio Atlante e si trova lungo due importanti vie del commercio, quelle che da Meknes e Fez raggiungono Khenifra e Midelt. La città è famosa per le tegole smaltate verdi che ricoprono i tetti delle sue case ed è il luogo ideale per fuggire dal caldo visto che si trova a mille 200 metri di altitudine. Azrou vanta anche una lunga tradizione di tessitura ed infatti le coperte e i tappeti sono le merci più ricercate al souk del martedì. A 8 chilometri dal centro potrete ammirare il Cedar Gourand, un cedro di 800 anni qualche minuto per scattare le foto, una visita al caseificio di formaggio di capra "Fromage chèvre du cèdre gouraude", prima di ripredere il viaggio

    11 APRILE Ifrane la Piccola Svizzera (17 Km)


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    Ifrane è una graziosa località del Marocco a più di 1.700 metri. Soprannominata la Piccola Svizzera non solo perché d'inverno si scia ma per la sua atmosfera Europea. Qui non troverete Bazar, ma giardini, chalet di montagna e uno stile alpino chic. L'aria pulita, l'ordine, la fanno davvero assomigliare ad una piccola cittadina svizzera. Il livello di igiene è altissimo e si trovano bidoni della spazzatura ogni cinquanta metri: dite che è "abbastanza" Svizzera?! Tutto ciò deriva dal fatto che Ifrane è stata istituita nel 1929 durante il protettorato francese. Ifrane è diventata una località molto rinomata per il turismo per via dell'aria frizzante e della sua posizione nel cuore dell'omonima nazione. Per gli amanti della natura offre diverse attrazioni ed escursioni sia d'inverno che d'estate. Essendo una località di montagna sono numerosi i fiumi e le cascate che possono essere visitati; la sorgente Vittel è la più famosa e si trova all'interno di una meravigliosa foresta di aceri e pioppi. L'ideale per un'escursioni o brevi passeggiate. Altra meta imperdibile è il Mausoleo blu, situato sulla strada per Meknes. Si tratta di un mausoleo dedicato a Sidi Abdesslam, santo del XVI secolo. I turisti restano a bocca aperta per il suo splendore: coperto di zellij blu è una tappa obbligata per tutti i pellegrini. Circondate da cipressi e ulivi scoverete qualche abitazione tradizionale ora adibita a magazzino.Si caratterizza per un clima alpino e temperature fresche anche d'estate. A Ifrane tutti tengono al rispetto dell'ambiente, e ci sono molti spazi verdi. Ifrane è considerata più pulita di Zurigo e Montreal, per questo si piazza al primo posto come città più pulita al mondo. Ma com'è possibile? Se pensiamo al Marocco non pensiamo di certo ad una regione ordinata e pulita. Eppure Ifrane ha tutti i requisiti richiesti: qualità della vita, gestione perfetta dell'immondizia, sistema idrico, nessuno spreco e bassa densità di popolazione e traffico.

    11 Aprile Azrou Ifrane


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    Trasferimento in Camping per trascorrere la notte

    12 APRILE Meknes (65 Km)


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    La città imperiale di Meknes si trova nella pianura del Saiss, tra le montagne del Medio Atlante e del Rif, nella parte settentrionale del Marocco, a 130 chilometri da Rabat. Iscritta dall’Unesco tra i monumenti Patrimonio dell’Umanità, Meknes è anche conosciuta come la Versailles del Marocco o la città dei cento minareti. Fondata nel 1061 come roccaforte militare, prende il nome dalla tribù berbera Meknassa che dominò la parte orientale del Paese fin dall’ottavo secolo. Il complesso cittadino è un meraviglioso esempio di commistione tra architettura spagnola e araba e parte della città, come ad esempio le grandi porte, furono costruite con materiali saccheggiati dal sito archeologico di Volubilis. La città di Meknes è stata la prima grande opera della dinastia alawita ed è oggi considerata una testimonianza esemplare delle città fortificate del Maghreb. Circondata da imponenti mura, lunghe 40 chilometri e con i bastioni che raggiungono i 15 metri d’altezza, intarsiate da 9 porte monumentali, al suo interno passeggerete tra stupendi edifici in stile ispano-moresco risalenti al 1600. Il tessuto urbano di Meknes è unico nel suo genere ed è composto dalla Medina, dalla Kasbah, da 25 moschee, da 10 bagni turchi e numerosi granai e palazzi. Il ricco passato imperiale di Meknes è tutt’oggi facile da apprezzare grazie ai numerosi monumenti che la città custodisce. Oltre ai souq, non grandi come quelli di Fes o Marrakech ma ugualmente interessanti e vivaci, questa città disegnata dal sultano Moulay Ismail, che la ha trasformata da centro provinciale per una spettacolare capitale imperiale durante nel tardo 17° secolo, Meknes è ricca di bellissimi palazzi, stupendi giardini, case con balcone del quartiere ebraico, angusti vicoli della vecchia mellah e molto altro. Nell’angolo occidentale della Medina si trova la piazza el Hedim dove la leggenda vuole che gli edifici furono demoliti dal sultano per far posto a questo piazzale imponente che doveva fungere da ingresso alla sua residenza costruita, ancora sempre le narrazioni, con materiali da costruzione proveniente dal vicino sito archeologico di Volubilis.

    12 APRILE Moulay Idriss - La Città Santa (32 Km)


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    Nel nordovest del Marocco, ai piedi del Monte Zerhoun, a solo un’ora da Fez e a 25 chilometri da Meknes, si trova la città santa di Moulay Idriss. Da secoli luogo di pellegrinaggio, la città è stata fondata da un discendente del profeta Maometto ed è considerata dai mussulmani la città più sacra dopo la Mecca. Moulay Idriss è una pittoresca città dal candido colore bianco che fino al 2005 non era accessibile ai non mussulmani. Per la maggior parte dei turisti occidentali però la sua attrazione principale, il mausoleo di Idriss I, che si trova appena fuori dalla piazza principale, è ancora off limits. La città sacra resta comunque una meta meravigliosa per una fuga di un paio di giorni: la vista da Moulay Idriss è magnifica, le mura, le scuole coraniche, una porta monumentale e l’atmosfera rilassata non vi deluderanno. Il mausoleo può essere ammirato dalla terrazza nei pressi della Moschea di Sidi Abdallah el Hajjam mentre a soli 4 chilometri di distanza si trovano le meravigliose rovine della città romana di Volubilis. L’attrazione principale della città di Moulay Idriss è il Mausoleo di Idriss I, costruito su una piccola collina appena fuori la piazza principale tra i due promontori maggiori. Il mausoleo è uno dei luoghi più sacri per gli islamici, secondo solo a La Mecca, non è accessibile ai non musulmani, che si devono limitare ad ammirarlo dalle terrazze circostanti, ed è composto da 3 cortili, una moschea e dalle tombe di Moulay e della sua famiglia. Il Mausoleo ha un grande cortile subito dopo il cancello principale e a sinistra dell’ingresso, salendo fino alla parte più alta della città, si trova la moschea edificata con materiali trafugati dal Volubilis e famosa per il suo minareto rotondo, aggiunto nel 1939, unico nel suo genere e decorato con forme geometriche che rappresentano i testi del Corano. Il Mausoleo dispone anche di un orologio a pendolo classico che si trova in un angolo, regalo di Luigi V di Francia. Idriss Ben Abdallah Ben Hassan Ben Ali era il pronipote del profeta Maometto, fuggì in Marocco nel 786 e si stabilì a Volubilis, una città fondata dai romani e occupata da una tribù berbera. Moulay Idriss sposò la figlia del re della tribù e rapidamente si affermò come il loro leader spirituale unendo le belligeranti tribù berbere della zona. Ucciso nel 792 o nel 793 dopo essere stato avvelenato da uno dei suoi nemici, Idriss fu sepolto nel mausoleo che lui stesso aveva iniziato a costruire al fianco della piazza principale del paese dove migliaia di pellegrini si radunano nel corso del mese che precede il Ramadam onorandolo con preghiere, balli e canti.

    12 APRILE Moulay Idriss - Camping


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    Dopo la visita della città ci sistemeremo nel vicino camping per trascorrere la notte

    13 APRILE Volubilis - Patrimonio Unesco (33 Km)


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    Ai piedi delle montagne dell’Atlante, in una valle ricca di ulivi e mandorli, tra Fes e Rabat e vicino a Meknes, si trova il sito archeologico di Volubilis, dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco, una città romana che faceva parte della capitale della Mauritania stabilita in questa zona intorno al III secolo a.C.. Le vestigia archeologiche di questo sito testimoniano in realtà diverse civiltà che lo hanno occupato nel corso di dieci secoli, dalla preistoria al periodo islamico. Volubilis si estende per 42 ettari e le sue rovine testimoniano la sfarzosità del suo tempo con resti di bellissimi palazzi decorati con stupendi mosaici, una basilica, il tempio di Giove e un arco trionfale che commemorava l’imperatore Caracalla, il tutto cinto da 2 chilometri e 600 metri di mura. Questo sito romano è rimasto intatto fino al devastante terremoto che a metà del 1700 colpì l’area e solo successivamente saccheggiato per la costruzione di Meknes.

    13-14 APRILE Fes - Patrimonio UNESCO (70 Km)


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    La città imperiale di Fez è divisa in tre parti, Fès el Bali o la Medina di Fez, Fès-Jdid o nuova Fez, sede della Mellah, il quartiere ebraico, e la Ville Nouvelle, la recente espansione francese. L’antica città fortificata medievale di Fes el Bali, la più grande e meglio conservata del mondo islamico, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un dedalo di stradine fiancheggiate da negozi, bancarelle e disseminate da numerose fontane. Per entrare nella Medina attraversate la porta Bab Boujeloud, magnifica con le sue maioliche blu e verdi, proseguite verso la Medresa Bou Inania, tra i più belli edifici religiosi del Marocco aperti ai non musulmani, e le Concerie di Fez. La Medina di Fez è disseminata di palazzi, medrese e moschee, meravigliosa la Moschea Karaouine, che i suoi artigiani hanno plasmato nel corso di mille anni. Molto interessanti anche il Museo di Dar Batha e il Museo Borj – Nord oltre alle Tombe Merenid, un sito archeologico alle spalle della città vecchia da dove ammirare anche un bellissimo panorama. Subito fuori città si trova invece il Jardine Majorelle, un vero e proprio paradiso naturalistico. Fondata nel IX secolo, la Medina di Fez, composta da due città distinte, Fes el Bali e Fes el Djedid, è tra le fortificazioni medievali più estese e meglio conservate al mondo, tanto da essere stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. La Medina è anche l’attrazione principale per i turisti che visitano la più antica delle città imperiali del Marocco. Attraversando la porta principale della città, Bab Boujloud, risalente al 1913, vi ritroverete tra un labirinto di vicoli tortuosi che conducono al centro città ricco di scuole islamiche, come Medrasa Bou Inania, souq, fondouks, gli antenati dei caffè francesi, bellissimi palazzi, residenze, piazze con fontane e moschee tra cui l’imponente Moschea di Karouine. La città è un gioiello architettonico, un museo a cielo aperto, e unisce edifici dal sapore ispanico con quelli tipici marocchini e quelli del quartiere arabo. La Medina di Fez, sede anche della più antica università del mondo, raggiunse l’apice a cavallo tra il XIII e il XIV secolo sotto la dinastia dei Merinidi quando sottrasse lo status di capitale a Marrakech. Fez oggi è ancora il cuore culturale e spirituale del Marocco ma ha perso il primato politico a favore di Rabat nel 1912.

    15 APRILE Chefchaouen - La città Blù (204 Km)


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    ella parte settentrionale del Marocco, a 110 chilometri a sudovest di Tangeri, nel cuore della catena montuosa del Rif, si trova la piccola e affascinante città di Chefchaouen. Anche chiamata la città blu, dal colore con cui sono state dipinte negli anni 30 del 900, secondo la tradizione ebraica, le pareti esterne dei suoi edifici, Chefchaouen è una destinazione famosa per lo shopping. I suoi prodotti tipici sono i capi in lana, le coperte tessute, i mobili in legno di cedro e il formaggio di capra. In città noterete anche l’influsso architettonico andaluso che spicca nei tetti di tegole, nei balconi pensili e nei cortili. Questa pittoresca cittadina di montagna, fondata dagli spagnoli nel 1471 lungo la rotta commerciale che collegava Tetouan e Fez, ha una bellissima e vivace Mediana che si arrampica con tortuose stradine su per la collina.

    16 APRILE Tetouan e la Medina (65 Km)


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    Nella parte settentrionale del Marocco, a soli 60 chilometri a sudest di Tangeri e a pochi chilometri dallo stretto di Gibilterra, nella fertile valle di Martil, si trova la città di Tetouan, un vivace porto famoso sopratutto per la sua Medina, tra le meglio conservate in Marocco, dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1997. Immediatamente sopra la città, costruita su un altopiano roccioso, si trova l’insediamento romano di Tamula mentre la città spagnola ha ancora l’aspetto di una città imperiale. La Medina di Tetouan, considerata uno degli esempi migliori di città storiche dell’VIII secolo, è circondata da 3 lati da mura, dotate di 7 porte, e racchiude 36 edifici sacri tra moschee e santuari. Il grande Mellah, il quartiere ebraico, è stato chiamato Piccola Gerusalemme ed è la zona più vivace dopo il tramonto. Molto bella l’esposizione del Museo archeologico di Tetouan che ripercorre la storia pre-islamica e preistorica del Marocco. Scoprirete notizie interessanti sui Romani, i Fenici, i Mauritani, i Punici e le influenze che queste popolazioni ebbero sul Paese. Grazie alla sua vicinanza alle spiagge del Mediterraneo, la città è una destinazione turistica molto popolare soprattutto tra i marocchini.

    16 APRILE Tangeri Med (130 Km)


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    Trasferimento da Chefchaouen a Tangeri Med (km. 110) per l'imbarco e dove termina il Tour

    17-18 Navigazione e Savona


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    Fine del Tour e rientro a Savona

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    Taliouine - Jebel Siroua

    Perchè il traghetto conviene


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    Abbiamo fatto con Michelin un'analisi dei costi legati solo al carburante e pedaggi autostradali ammonta a circa 900 euro, mancano le soste, l'usura del mezzo e il traghetto per attraversare lo stretto di Gibilterra

    Animali a bordo del Traghetto


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    • Per cani e gatti ci sono alloggi dedicati al loro soggiorno, gli altri animali (conigli, uccellini, criceti ecc.) devono viaggiare nei trasportini di proprietà del passeggero.
    • Non è consentito loro l’ingresso in cabina, nella sala poltrone e nelle sale comuni;
    • sono ammessi sui ponti esterni della nave, dove potranno tranquillamente passeggiare insieme ai loro padroni
    • Tutti gli animali fino ad i 6 kg che viaggiano nelle proprie gabbiette non necessitano di sistemazione in canile;
    • Tutti gli animali superiori ad i 6 kg che non viaggiano in gabbietta necessitano della sistemazione in canile.
    • Il passeggero, inoltre, deve provvedere al vitto per l’animale in quanto il bordo non è in nessun modo obbligato a fornire il cibo, ad eccezione dell’acqua.
    • Il passeggero deve accudire personalmente l’animale ed è obbligato a rimuovere escrementi, o altro, da esso prodotti.
    • Il passeggero è responsabile dell’animale a seguito.
    • Il passeggero è altresì responsabile delle vaccinazioni e altre procedure richieste per viaggiare o per sbarcare al porto di destinazione.
    • Per gli animali domestici (cani) è obbligatorio il Passaporto europeo (PET), il guinzaglio e la museruola
    • I passeggeri non vedenti potranno viaggiare accompagnati dal proprio cane-guida, in base a quanto stabilito dalla normativa LEGGE 25 agosto 1988, n. 376, senza costi aggiuntivi.
    • Il cane-guida potrà viaggiare in cabina assieme al passeggero. La presenza del cane-guida dovrà essere segnalata al momento dell’imbarco.
    • Le limitazioni e le restrizioni per il trasporto di animali domestici sono necessarie per il bene di tutti i passeggeri.

    DOCUMENTI


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    ANIMALI
    Passaporto Europeo
    Per avere il passaporto europeo del proprio cane bisogna portare alla propria ausl di appartenenza l'iscrizione all'anagrafe canina, certificato di avvenuta applicazione del microchip, vaccino antirabbia ed i risultati dell' esame del sangue per verificare la copertura del vaccino, da fare dopo 21 giorni
    • Passaporto con scadenza non anteriore a 6 mesi
    • Carta Identità
    • Libretto di Circolazione Camper
    • Attestato di Proprietà
    • Carta Verde verificare che sia compreso il Marocco nell'assicurazione, altrimenti provvederemo a fare una polizza di un mese al costo di 100 euro in dogana
    PERSONE

    CLIMA TEMPERATURE E PIOGGE


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    Il Marocco ha un clima mediterraneo sulle coste, desertico nelle zone interne, continentale sulle montagne più alte. Le coste atlantiche godono di un clima particolarmente mite, simile a quello del Mediterraneo, ma ancora più mite. Gli inverni assomigliano a mezze stagioni, con lunghi periodi soleggiati, e le estati sono piacevolmente calde e soleggiate. Le piogge non sono abbondanti, tuttavia, da novembre a marzo, possono a volte essere concentrate nel tempo, riempiendo i letti degli antichi fiumi (detti uadi) e provocando inondazioni. Una corrente marina fredda scorre ad ovest del nord Africa, e dunque l'acqua dell'oceano rimane fresca anche in piena estate; inoltre, a causa di questa corrente, lungo la costa, soprattutto nella baia di Agadir, si possono formare nebbie e foschie nelle mattinate estive. Il mare è addirittura un po' più freddo nella parte meridionale della costa (v. Essaouira, Agadir), rispetto a quello settentrionale, da Tangeri a Casablanca. Ad Agadir la temperatura media di gennaio è di 14 gradi, quella di luglio e agosto è invece di 22 gradi. In tutte le stagioni possono comunque soffiare per qualche giorno venti caldi dalle zone interne, che possono portare caldo in inverno (intorno ai 30 gradi), e caldo torrido in estate (anche oltre i 40 gradi). Ecco le temperature medie di Agadir. Temperature medie di Agadir Agadir G F M A M G L A S O N D Min (°C) 8 9 11 12 14 16 18 18 17 15 12 9 Max (°C) 20 20 22 21 23 24 26 26 26 25 23 20 In questa parte meridionale della costa le piogge non sono abbondanti, tanto che non si raggiungono i 250 millimetri all'anno, e si verificano quasi tutte dal tardo autunno all'inizio della primavera. Ecco le precipitazioni medie ad Agadir. Precipitazioni medie - Agadir Agadir G F M A M G L A S O N D Anno Prec. (mm) 50 30 25 16 5 1 0 1 6 20 30 40 224 Giorni 5 4 5 3 2 1 0 1 1 3 4 6 35 La temperatura del mare ad Agadir resta fresca anche in estate, e raggiunge al massimo i 21 °C ad agosto e settembre. Temperatura del mare - Agadir Agadir G F M A M G L A S O N D Mare (°C) 17 17 17 17 18 19 20 21 21 20 19 18 Più a nord, lungo la costa, Essaouira è particolarmente fresca e ventilata durante i mesi estivi, e nebbiosa al mattino. Temperature medie di Essaouira Essaouira G F M A M G L A S O N D Min (°C) 10 11 12 13 14 16 17 18 17 16 14 11 Max (°C) 18 18 19 19 20 21 23 23 23 22 21 19 A Casablanca, un po' più a nord, si passa dai 13 gradi di gennaio, ai 23 di luglio e agosto. Anche qui sono possibili delle ondate di caldo, ma sono meno intense e decisamente più rare che ad Agadir. Le piogge, un po' più abbondanti (circa 400 millimetri l'anno) sono concentrate nei mesi da novembre ad aprile. Temperature medie di Casablanca Casablanca G F M A M G L A S O N D Min (°C) 9 9 11 12 15 17 19 20 19 15 12 10 Max (°C) 17 18 19 20 22 24 26 26 26 24 20 18 Come accennato, nella parte centrale della costa, la temperatura del mare è un po' più alta che nella parte meridionale, e diventa accettabile per fare i bagni ad agosto e settembre. Temperatura del mare - Casablanca Casablanca G F M A M G L A S O N D Mare (°C) 17 17 17 18 19 21 22 23 23 22 20 19 A Rabat, la capitale, il clima è simile a quello di Casablanca, dunque molto mite e piacevole. A Tangeri, ancora più a nord, l'inverno è simile a quello di Casablanca, ma l'estate è più calda (la massima tocca normalmente i 28 gradi anziché i 25/26). Può sembrare strano che l'estate sia più calda a nord che a sud, ma il fatto è che gli effetti della corrente fredda qui si avvertono meno. Temperature medie di Tangeri Tangeri G F M A M G L A S O N D Min (°C) 8 9 10 11 13 16 18 19 18 15 12 10 Max (°C) 16 16 17 18 21 24 28 28 27 22 19 17 In questa parte più settentrionale della costa, le piogge sono relativamente abbondanti, dato che le perturbazioni passano con una certa frequenza in autunno e in inverno. Ecco le precipitazioni medie a Tangeri. Precipitazioni medie - Tangeri Tangeri G F M A M G L A S O N D Anno Prec. (mm) 105 100 70 60 35 15 2 3 15 65 135 130 735 Giorni 10 11 10 10 5 3 0 1 3 9 10 12 84 La temperatura del mare in questa parte settentrionale della costa è simile a quella di Casablanca e Rabat. Temperatura del mare - Tangeri Tangeri G F M A M G L A S O N D Mare (°C) 16 16 16 16 18 20 22 23 22 20 19 17 Sulle coste mediterranee il clima è tipico mediterraneo, con inverni miti e moderatamente piovosi, che assomigliano a quelli della costa atlantica, ed estati calde e soleggiate, più calde che sulla costa atlantica: ad Al Hoceima la temperatura va dai 12 gradi a gennaio ai 25 ad agosto. Clima simile nell'enclave spagnola di Melilla. Le infiltrazioni dall'oceano rendono però il mare un po' più freddo rispetto al resto del Mediterraneo, e simile a quella del mare Tangeri: il mare raggiunge comunque i 23 gradi ad agosto. Anche qui sono possibili repentini aumenti di temperatura quando soffia il vento dal deserto, situazione questa più frequente in primavera. Fes L'effetto della corrente fredda atlantica viene meno non appena ci si inoltri nelle zone interne, e così le città imperiali del Marocco hanno un clima caratterizzato da estati torride, mentre l'inverno si fa leggermente più freddo, anche a causa della maggiore altitudine. In particolare, a Marrakech, a 450 metri di quota, si passa dai 12 gradi di gennaio ai 28 di luglio e agosto. Il sole splende tutto l'anno; da ottobre ad aprile sono concentrate le piogge, in genere non abbondanti; in estate i lunghi periodi soleggiati sono interrotti da rarissimi temporali; nei momenti peggiori la temperatura può superare i 45 gradi. Temperature medie di Marrakech Marrakech G F M A M G L A S O N D Min (°C) 6 8 9 11 14 16 20 20 18 15 10 7 Max (°C) 18 20 22 24 27 31 36 36 32 27 22 19 Più a nord, a Fez, a 400 metri di quota, si passa dai 9 gradi di gennaio ai 26 di luglio e agosto; le precipitazioni annue sono intorno ai 500 millimetri. Clima simile a Meknes, a 500 metri di quota e a breve distanza da Fez. Nelle zone montuose, la catena dell'Atlante e quella del Rif a nord, presentano un clima più freddo a causa dell'altitudine, tanto che esistono località dove è possibile sciare (v. Ifrane). In estate fa caldo durante il giorno, mentre le notti sono più o meno fresche a seconda della quota. I pendii orientali dell'Atlante, verso l'Algeria, hanno un clima arido, con inverni che presentano notti fredde, ed estati in cui il caldo è torrido ma temperato dalla quota. A Er Rachidia, a mille metri di quota, la temperatura media di luglio è di circa 30 gradi (25/36). Viaggi- quando andare Per visitare le città imperiali del Marocco si possono scegliere le stagioni intermedie, marzo-aprile e da ottobre a metà novembre. Non si possono escludere notti fredde e giornate molto calde, ma in genere la temperatura è piacevole, e il cielo quasi sempre sereno, con rare piogge. Per fare vita da spiaggia, lungo le coste atlantiche si può andare da luglio a settembre, e lungo le coste mediterranee a luglio e agosto. Come detto, le acque dell'Atlantico sono fresche anche in estate, e in mattinata si possono formare nebbie e foschie lungo la costa. In valigia- cosa portare In inverno: per la costa, sia atlantica che mediterranea: vestiti di mezza stagione, una giacca e un maglione, impermeabile o ombrello; per le città imperiali si può aggiungere un berretto caldo per la sera; per le aree montuose, vestiti caldi, piumino, guanti; per il deserto, vestiti leggeri, ma anche maglione, giubbotto per la sera, foulard per proteggersi dalla sabbia. In estate: sulla costa mediterranea, vestiti leggeri, una felpa leggera per la sera; sulla costa atlantica, soprattutto ad Agadir ed Essaouira, meglio aggiungere un paio di jeans, una felpa, una giacca leggera e un foulard. Per le zone interne e desertiche, vestiti leggerissimi, coprenti e in tessuto naturale (cotone o lino), cappello per il sole e foulard per il vento carico di polvere; per le donne è meglio evitare calzoncini e minigonne, soprattutto nelle aree rurali e non turistiche; occhiali da sole anche graduati al posto delle lenti a contatto (per via della sabbia), una felpa per la sera; sacco a pelo per i pernottamenti all'aperto; scarponcini da trekking o sandali. Maglione e giacca se si prevedono notti in montagna.

    COSTI


    (È necessario un acconto di 500 €)

    - ACCONTO VIA TERRA € 300 - ACCONTO CON TRAGHETTO € 800
    - COSTI PER LA PARTECIPAZIONE DI MINIMO 10 EQUIPAGGI Guida Turistica Accompagnamento per l'intero tour 31 giorni 24 ore, Assicurazione Sanitaria, Polizza Infortuni, Camping, Parcheggi, trasferimenti con Bus e taxi, Ingressi per le visite, Cena e Spettacoli Mille e una Notte a Marrakech, Tour con Cammello e Cena nel Deserto, SIM dati 5 GB (una per ogni equipaggio)
    620€ - CAMPER
    785€ - ADULTI
    250€ - BAMBINI da 4 a 12 anni
    70€ - ANIMALI DOMESTICI
    - FACOLTATIVO - TRAGHETTO SAVONA - TANGERI MED 17/3 e TANGERI MED - SAVONA 19/4
    580€ - CAMPER Traghetto Imbarco Garage non accessibile durante la navigazione
    110€ - ADULTI Traghetto Cabina Interna
    55€ - BAMBINI Traghetto Cabina Interna
    45€ - ANIMALI DOMESTICI Traghetto Area riservata ai cani

    SCADUTO

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